Perchè i grassi sono difficili da digerire?

POSTED BY Dr Grazioli | Set, 04, 2017 |

La maggior parte delle persone presta poca attenzione alla cistifellea, a meno che non causi disturbi, invece svolge un ruolo cruciale nel rilasciare la bile, elemento utile per digerire il grasso alimentare, lo dissolve in micelle necessarie per assorbirlo nell’organismo. Quando la cistifellea non riesce a espellere correttamente la bile, si ha difficoltà a digerire i grassi. Si possono fare delle indagini, vedere se c’è un alterato deflusso delle vie biliari per la presenza di calcoli o per altri motivi. A volte i calcoli non ci sono e si tratta di discinesie biliari, causate da disturbi neuro-vegetativi o spine irritative. Questi disturbi spesso rispondono ad una dieta adeguata e al trattamento con fitoterapici.

Secondo una revisione pubblicata nella rivista “Current Treatment Options in Gastroenterology”, in alcuni disturbi digestivi è possibile beneficiare di una alimentazione a ridotto tenore di grasso, limitato generalmente a 50 grammi al giorno. In questa dieta sono incluse anche verdure e frutta preferibilmente fresca e di stagione (ma è accettata anche quella congelata). Altri alimenti normalmente ammessi in questa dieta sono pane integrale, riso, pasta secca e fatta in casa, cereali a grani interi a basso contenuto di grassi. Va bene la carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) e pesce anche surgelato. Molto indicati i legumi come ceci, piselli, fagioli, lenticchie. L’elenco non è completo, ma fornisce un’idea generale di ciò che si può mangiare per ridurre i disturbi della cistifellea.

Importante invece avere chiaro che i cibi da evitare, sono quelli ad alto contenuto di grassi. I grassi di per sé non sono da demonizzare, servono per l’alimentazione nella misura del 25-30%, ma devono essere di buona qualità, con una buona quota di polinsaturi del tipo omega tre. Questi si trovano nei semi oleosi (come noci e mandorle) e nei pesci grassi, solo in caso di disturbi biliari, vanno limitati a due piccole porzioni due volte la settimana per il pesce grasso (salmone o sgombro) e due noci o quattro mandorle al giorno.
Evitare invece tassativamente gli alimenti fritti in generale, tra cui patatine fritte, nonché carne, pesce e verdure impanate e fritte. Evitare anche i cibi ad alto tenore di grassi: noci di cocco, gli avocado e le olive e gli alimenti sott’olio. Non tutti sanno che spesso il pane più appetibile ha un alto contenuto di grassi (pane in cassetta, toast, fette biscottate, grissini, ecc..) e i grassi sono spesso di bassa qualità, solo il pane comune di una volta ha poco grasso. Inoltre hanno un alto contenuto di grassi tutti i pasticcini: brioches, ciambelle, waffer, paste con creme, ecc…

Molto ricchi di grasso sono i condimenti, spesso quelli industriali, molto comodi e già pronti, hanno grassi di tipo saturo o trans che favoriscono le malattie cardiovascolari oltre a disturbare chi ha discinesie biliari. Prepariamoli al momento con solo olio evo (extra vergine di oliva) e molte erbe di cucina o spezie.
Attenti anche ai prodotti lattiero caseari (formaggi, yogurt, burro) esistono prodotti a basso contenuto di grassi, ma attenti ai prodotti industriali, sono spesso molto manipolati e contengono conservanti o altre sostanze estranee. Vanno limitate anche le bevande fatte da latticini ad alto contenuto di grassi, i gelati alla crema, le zuppe e altre creme pronte.
Rispetto ai metodi di cottura, utilizzate quelli a bassa percentuale di grassi, come la cottura alla piastra, al forno, al vapore, o la tostatura. Togliere qualsiasi grasso visibile da carne e pollame prima della cottura.

Infine chi soffre di discinesia biliare sta meglio mangiando pasti piccoli e frequenti rispetto a consumare tre grandi pasti ogni giorno. Controllare le etichette alimentari quando si acquistano cibi confezionati e cercano opzioni a basso contenuto di grassi e senza grassi. Create un elenco di cibi sicuri da acquistare nel negozio di generi alimentari, da portare con voi nei viaggi e costruite i vostri pasti intorno agli alimenti ammessi. Se il disturbo è funzionale e non ci sono calcoli, si può avere un grande aiuto da piante utili per le disfunzioni biliari. L’elenco è vasto: si va dalla fumaria, alla menta, al carciofo, il tarassaco, il cardo mariano, l’achillea, il desmodio, il fillanto. Si possono usare in tisana, gocce, polveri in capsule, compresse. Il consiglio è di non fare da soli, ma chiede ad un esperto che in base al tipo di disturbi e alla vostra situazione costituzionale, vi saprà indicare le giuste piante per migliorare lo stato neuro-vegetativo o le spine irritative e portarvi anche alla guarigione.

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