Regole mediche da un’antica scuola

POSTED BY Dr Grazioli | Giu, 12, 2017 |

C’è una scuola medica che ha avuto sede nel sud Italia più di mille anni fa, nella città di Salerno. Porto marittimo posto al crocevia delle comunicazioni del Mediterraneo, Salerno ha raccolto le tradizioni mediche greco-latine, arabe e giudaiche. Infatti la tradizione narra che tre studiosi di queste antiche culture si sono riuniti sotto la protezione del vescovo e hanno potuto fondare la scuola che per vari secoli è stata il riferimento medico per tutta l’Europa.
La scuola salernitana fu grande fautrice della prevenzione oltre che della cura, riteneva che le malattie si devono prevenire, attraverso l’adozione di precise regole igieniche, di una corretta alimentazione ed un sano stile di vita. Eccone un esempio in sintesi di dieci regole utili per favorire la salute

A Salerno gli studiosi hanno tradotto in latino le opere dei greci Ippocrate e Galeno, ma anche degli arabi Avicenna e Rahzes, e dell’ebreo Isacco da Toledo. Tutto venne svolto in un ambiente laico, fu tolta la preminenza ai monaci e poterono studiare e addirittura insegnare anche le donne.
Si elaborano concetti vicini alla moderna psicosomatica, consigliando, oltre al buon mangiare, anche il riposo e l’allegria. La “cura del corpo” diviene quindi fondamentale per il benessere fisico. Con il tempo, questi nuovi insegnamenti, considerati rivoluzionari ed in parte eretici, si affermarono sempre di più.
Questa scuola ha sviluppato la chirurgia, e la conoscenza e la preparazione delle erbe. Il suo successo è dovuto all’importanza data alla pratica maturata mediante l’assistenza giornaliera al letto dell’ammalato e non solo alla conoscenza dei libri antichi. Alla fine del corso bisognava sostenere un tirocinio di un anno con un medico anziano.
La sintesi delle indicazioni pratiche della Scuola Medica Salernitana viene riportata nel “Flos Medicinae Salerni”, meglio noto come Regola Sanitaria Salernitana, sono più di 400 versi contenenti numerose regole per mantenere la salute, qui riportiamo una scelta sintetica delle indicazioni tra le più utili anche nella nostra epoca, molte riguardano il cibo e la dieta.
1. La dieta è già la “metà della medicina” Bisogna limitarsi nel mangiare, infatti uno degli aforismi recita: “Accorcerai i tuoi giorni se i pasti son lauti”.
2. Non mangiare se non si è digerito il cibo del pasto precedente. La cena deve essere leggera e dopo è meglio fare un po’ di movimento
3. “La medicina prolunga la vita ma non l’eterna, custodisce la vita chi custodisce la salute”.
4. “Queste tre cose in breve consumano la vita: la malinconia, l’ira frequente se non a fin di bene, l’eccessivo lavoro”
5. Bere acqua frequentemente, limitarsi nel vino e preferire quello rosso
6. Riguardo alle carni, sono da preferire quelle di vitello, che “assai nutrisce”, di gallina e di volatili
7. Riguardo ai pesci, sono da preferire quelli “molli” e le anguille vanno mangiate insieme con abbondante vino.
8. La frutta fa bene, alcuni esempi: la pera (quella cotta aiuta lo stomaco), la ciliegia fa “ottimo sangue”, molto bene prugna, pesche, uva, fichi, nespole.
9. Molto utili le verdure. Le rape fanno bene allo stomaco ed ai reni, l’anice e la menta fanno bene allo stomaco, il cavolo e la malva sono depurativi, la salvia e le cipolle hanno vari effetti salutari.
10. “Alzarsi presto al mattino. andare a passeggio la sera, fanno l’uomo sano e lo rendono allegro”
Per concludere, un modo semplice per stare bene, frutto dell’antica saggezza: “Se ti mancano i medici, siano per te medici queste tre cose: l’animo lieto, la quiete, la moderata dieta”.

Liberamente tratto dal testo: “ Regimen Sanitatis – Flos Medicinae Scholae Salerni” Ed Mursia 2014

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