SIBO, UNA CAUSA DI INTESTINO IRRITABILE

POSTED BY Dr Grazioli | Nov, 27, 2017 |

Da qualche anno i sente parlare di questa sigla misteriosa: SIBO è l’acronimo di alcune parole inglesi “Small Intestinal Bacterial Overgrowth”, ovvero “Crescita Eccessiva dei Batteri dell’Intestino Tenue” riguarda i disturbi intestinali molto comuni in tante persone, si è trovato una nuova causa, non riguarda tutti, ma in un certo numero di casi (più dell’80 per cento) la quantità di batteri intestinali è maggiore del dovuto e si avvicina a quella del colon molto probabilmente per una migrazione di batteri da quella regione. L’eccesso di batteri è la causa di gonfiori, eruttazioni, dolori, nausea e reflusso. Naturalmente per questa SIBO si sono trovate anche delle terapie anche se ci sono pareri diversi e gli antibiotici non sono così utili come vedremo.

In tutto l’apparato intestinale sono contenuti batteri molto utili per tanti motivi, ma la quantità è diversa nei vari tratti. Nello stomaco sono quasi assenti, nel tenue sono un po’ di più ma in misura limitata (circa 10 mila per ml) nel colon sono numerosissimi (circa 1 miliardo per ml). Inoltre la tipologia di batteri è diversa dal tenue al colon, legata alle differenti funzioni dei due tratti.
Il tenue è molto più lungo del colon (circa 6 metri) ed è deputato all’assorbimento delle sostanze nutritive che sono state demolite dagli enzimi digestivi, i batteri residenti del tenue, tra le tante funzioni, sintetizzano vitamine e altre sostanze che servono a nutrire la mucosa. I batteri provenienti dal colon (lungo solo 1 metro) non hanno queste proprietà si nutrono del cibo che dovrebbe essere assorbito e producono solo sostanze di scarto che irritano a mucosa, impediscono il normale assorbimento, e causano alterata permeabiltà e dismicrobismo con malnutrizione e tutti i sintomi tipici dell’intestino irritabile. Si hanno anche cali delle difese immunitarie poiché solo i batteri residenti del tenue sono in grado di stimolare le cellule immunitarie presenti nella mucosa, mentre quelli provenienti dal colon irritano solamente, causando uno stato infiammatorio.
La diagnosi di SIBO si fa con il test idrogeno/metano che valuta e l’esame delle feci non serve perché non ci può indicare dove si trovano i batteri.
I sintomi principali della SIBO sono quelli tipici di altri disturbi gastrointestinali, in particolare: gonfiore addominale, meteorismo, eruttazioni, dolori addominali, stipsi o diarrea, reflusso acido, nausea, vomito, dolori diffusi e muscolari, stanchezza, eruzioni della pelle, calo dell’umore.
Le cause della SIBO sono complesse, si può parlare di 1. cause predisponenti 2. Cause concomitanti.
Le cause predisponenti sono:
• Valvola ileocecale malfunzionante che lascia migrare i batteri in senso retrogrado dal colon all’intestino
• Alterata peristalsi della parete intestinale che non fa progredire bene il bolo alimentare
• Scarsa secrezione gastrica acida (non permette lo sviluppo di batteri colici)
• Scarse immunoglobuline nel fluido intestinale,
Le cause concomitanti sono:
• Intolleranze ed allergie alimentari (celiachia, latticini, ecc.)
• Morbo di Crohn
• Diabete tipo I e tipo II
• Molteplici cicli di antibiotici
• Diverticolosi
• Cirrosi epatica, pancreatite cronica,
• Insufficienza renale
• Uso di inibitori della pompa protonica,
• Recente intervento chirurgico addominale
• Scarsa attività fisica
• Consumo di alcol
La cura medica della SIBO si basa sull’impiego di antibiotici a largo spettro che però non va a toccare le cause e lavora solo sull’effetto (proliferazione dei batteri). Il successo è basso e i trattamenti di antibiotici devono spesso essere ripetuti causando danni alla flora intestinale e alla fine mantengono il problema.
Il trattamento vero della SIBO invece si basa sull’eliminazione delle cause scatenanti, quando sono individuate e attraverso la dieta e degli integratori naturali.
La dieta è molto particolare si basa sulla limitazione di cibi che contengono zuccheri semplici (glucosio, maltosio, lattosio) quindi via tutti i prodotti a base di dolci, e inoltre zuccheri complessi quindi si riferisce ai vegetali, mentre i derivati animali (carne, uova, e formaggi senza lattosio) si possono consumare. L’elenco è lungo e deve essere seguito da un esperto. Per i cibi da usare si può dire che vano bene: pesce pescato, carne biologica, uova biologiche, latte di mandorla e di cocco, verdure a foglia verde, zucca, carote, cetrioli, pomodori, mirtilli, uva, melone, ananas, fragole, quinoa, noci, vanno bene prodotti a base di fecola di patate.
Meglio fare pasti piccoli e frequenti, mangiare 4-5 volte a giorno, in questo modo il cibo stazionerà meno nell’intestino e sarà digerito più velocemente. Consigliato una porzione di ananas matura tutti i giorni il suo contenuto di bromelina, aiuta a ridurre l’infiammazione e facilitare la digestione.
Per gli integratori sono consigliati i probiotici, specie il genere Bifidum, un polivitaminico, e tra i fitoterapici, cannella, curcuma e olio essenziale di menta.

Referenze:
– Gabbard SL et al. The impact of alcohol consumption and cholecystectomy on small intestinal bacterial overgrowth. Dig Dis Sci. 2014 Mar;59(3):638-44.

– Victor Chedid, MD et al. Herbal Therapy Is Equivalent to Rifaximin for the Treatment of Small Intestinal Bacterial Overgrowth. Global Advances May 2014, Volume 3, Num-ber 3

– Lauritano EC et al. Small intestinal bacterial overgrowth recurrence after antibiotic therapy. Am J Gastroenterol. 2008 Aug;103(8):2031-5.

– Soifer LO et al. Comparative clinical efficacy of a probiotic vs. an antibiotic in the treatment of patients with intestinal bacterial overgrowth and chronic abdominal functional distension: a pilot study. Acta Gastroenterol Latinoam. 2010 Dec;40(4):323-7.

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