CORONAVIRUS DOPO LA PRIMA FASE: Cosa fare quando sarà passato il picco del contagio

POSTED BY Dr Grazioli | Apr, 21, 2020 |
Coronavirus : fase 2 , convivere e contrastare il virus

Siamo nel corso di una pandemia che sta sconvolgendo le nostre vite e cambiando le nostre abitudini quotidiane. Ci vengono imposti comportamenti a cui non eravamo abituati, ci viene detto di aver pazienza, perché il virus è tenace, ma noi non molleremo e alla fine siamo sicuri si ritornerà alla normalità. Tutti stiamo aspettando che questo periodo finisca e cessino anche le limitazioni a cui adesso siamo soggetti, ma gli esperti dicono che l’uscita dall’epidemia da coronavirus sarà lunga e lenta. Quindi come possiamo preparaci alla fase due in cui il rischio del contagio non finirà del tutto? Come fare a convivere con un rischio ridotto, ma che non sarà assente?

Quando le autorità ce lo diranno potremmo riprendere ad uscire e frequentare i locali e le persone a cui siamo abituati, però con le precauzioni e le attenzioni che sicuramente le autorità ci daranno di tenere, perché le precauzioni e le attenzioni a prevenire la contaminazione dovranno essere mantenute ancora. Oltre a ciò, a livello personale sarà utile continuare a MANTENERE EFFICIENTE IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO e migliorare le nostre protezioni biologiche contro il virus. Questo vale ancora di più se siamo tra le persone con una maggiore predisposizione al contagio. Vale a dire: se abbiamo più di 65 anni, se soffriamo di varie patologie come: diabete, malattie cardio vascolari (ipertensione, ictus, infarti pregressi, aritmie cardiache), malattie polmonari, renali o epatiche o neurodegenerative. Questo vale anche i fumatori, infatti il fumo danneggia i polmoni e aggrava il decorso della malattia una volta contratto il virus.
Cosa fare allora concretamente per sostenerci e mantenerci in salute, senza ricorrere a farmaci veri e propri? Senza aspettare di avere dei sintomi evidenti come febbre sopra i 38 °C per almeno 48 ore o tosse secca, o diarrea casi in cui bisogna ricorrere al medico di famiglia che sa già come comportarsi in base a dei protocolli stabiliti dall’azienda sanitaria.

CI SONO DELLE COSE CHE POSSIAMO fare per mantenerci in salute oltre alle precauzioni di distanziamento sociale e di igiene generale come mascherine, guanti e lavaggio delle mani? La medicina convenzionale dice che non ci sono studi su sostanze adatte a prevenire le infezioni da microrganismi in generale e da virus, l CoV-2 ancora di meno visto che è comparso da pochi mesi e si sa molto poco. Il fatto che non ci sono studi non vuol dire che non c’è niente che funziona, è solo che non c’è interesse ad investire nella prevenzione e studiare sostanze non brevettabili come vitamine, minerali e derivati da piante. Ci sono prove in vitro e in vivo, studi osservazionale e l’esperienza di molte persone che le usano e medici che le consigliano. Attualmente molti ricercatori di paesi emergenti si rendono conto dei limiti della medicina convenzionale e stanno producendo molti studi sull’uso degli integratori per la prevenzione delle malattie.
Perciò in base ai miei studi nel campo della medicina naturale e alla mia esperienza vi posso dare questi consigli:

1. Per prima cosa MANGIARE IN MODO SANO evitando il più possibile alimenti che hanno subito molte lavorazioni e che sono pieni di conservanti e coloranti. Poi consumando molte verdure e frutta di stagione, pochi farinacei e se possibile con farine integrale. Molto importante usare grassi vegetali e di pesce che mantengono sana la parete cellulare e proteggono i tessuti endoteliali tra cui quello respiratorio. Fondamentale anche limitare al massimo gli zuccheri raffinati e mantenere una glicemia entro i limiti normali prevenendo il diabete. La sana alimentazione ci procura una sana flora intestinale (adesso detta microbiota) capace di stimolare in modo adeguato le cellule immunitarie dell’intestino che fanno da barriera a tutti i tipi di agenti biologici estranei.

2. Inoltre ha molta importanza l’APPORTO DI VITAMINE, prima tra tutte la VITAMINA D che non è solo utile per depositare il calcio nelle ossa, ma anche per aiutare il sistema immunitario. Infatti interviene nell’attivazione dei linfociti T e delle citochine tutti fattori che rendono le cellule più adatte a contrastare gli agenti patogeni tra cui i virus (Sassi F. et al 2018). Per agire sul sistema immunitario il suo valore deve essere 50 ng/ml ben al di sopra dei 30 indicati negli esami che ci garantiscono la salute delle ossa ma non del sistema immunitario.
Molto utile anche la VITAMINA C che rafforza lo strato connettivale sotto la pelle. La sua integrità costituisce una buona linea di difesa per l’azione sulla termoregolazione ( cioè l’apertura e la chiusura dei pori nella barriera epiteliale intrinseca). Questo porta sangue da o verso la superficie; apre e chiude i pori del sudore per espelle calore o preservarlo d’inverno.
Poi è utile lo ZINCO un oligominerale che attiva il sistema immunitario infatti alcuni studi hanno visto che la carenza di zinco causa una diminuita risposta alle vaccinazioni e una riduzione dell’immunità (Haase e Rink, 2009). In oltre si è visto che lo zinco impedisce la replicazione virale nelle cellule degli epiteli respiratori (R. O. Suara and J. E. Crowe, Jr.2004)

3. Poi ci sono dei RIMEDI NATURALI a base di piante molto utili per attivare il sistema immunitario in modo generico e anche quando è attaccato da virus come il Cistus incana e l’Andrographis paniculata, la Rodiola e altre piante che hanno una spiccata azione antivirale che possono frenare l’azione dei virus quando entrano nelle cellule come la Scutellaria baicalensis, lo Zenzero e la Liquirizia. Per tutte queste piante esistono degli studi scientifici che riconoscono le loro proprietà molto promettenti come aiuto al sistema immunitario, come antivirali e tonici ricostituenti.

4. Se avete preso un po’ di freddo, niente di meglio che aiutarsi con bevande calde, tisane o decotti di salvia di timo oppure il vin brulè, un vino speziato con cannella, chiodi di garofano e cardamomo, e scorza di limone, da bere caldo con miele. Le spezie contenute hanno la proprietà di dare calore e di attivare le azioni di contrasto al virus ed inoltre di rendere più fluido l’eventuale catarro e favorire la salute.

IN CONCLUSIONE le cose da fare sono poche, ma devono essere fatte in modo costante per tutti i prossimi 12-14 mesi e alcune di queste anche per sempre. Non molliamo la guardia, perché il virus CoV-2 è molto più trasmissibile e letale della normale influenza. Quando si riprenderà la normale vita sociale, per chi sta bene, per chi ha passato l’infezione in modo più o meno forte, e secondo me anche per chi avrà gli anticorpi positivi e sarà considerato immunizzato.
Quindi per tutti sarà bene seguire queste cinque regole:
1- Norme igieniche, 2– alimentazione sana, 3- complesso multivitaminico e multiminerale giornaliero, 4- integratore per stimolare il sistema immunitario a base di piante a cicli di 20 giorni al mese. 5- Per chi ha preso freddo e accusa stanchezza e lievi sintomi respiratori o diarrea il vin brulè o lo zenzero in tisana calda.

In definitiva non bisogna essere incoscienti, ma prepararsi già da adesso alla fase due, prendere le nostre difese sicuri che ce la possiamo fare.

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