COSA FARE PER LA RITENZIONE IDRICA

POSTED BY Dr Grazioli | Mag, 20, 2019 |
Cosa per la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi in eccesso all’interno del corpo. Si verifica spesso all’interno dei tessuti connettivi e produce gonfiore alle mani, alle caviglie e alle gambe. Le cause sono diverse, molte di queste non sono malattie serie. Succede prevalentemente al sesso femminile e spesso è dovuto a adattamenti funzionali a squilibri ormonali femminili. Lo sperimentano in modo parafisiologico le donne in gravidanza o durante il mestruo. Poi si sperimenta quando si sta molto a letto inattivi per altre malattie. In rari casi, la ritenzione idrica può anche essere un sintomo di una grave condizione medica come malattia renale o insufficienza cardiaca. Tuttavia, nei casi di gonfiore lieve e la salute è a posto, si può ridurre la ritenzione idrica con alcuni semplici accorgimenti. Ecco come fare.

1. Mangia meno sale. Il sale è costituito da cloruro di sodio. Il sodio sciolto nell’acqua del corpo aiuta a mantenere l’equilibrio dei liquidi sia all’interno che all’esterno delle cellule. Mangiando spesso cibi ricchi di sale, come molti alimenti prodotti industrialmente, il corpo può trattenere più acqua perché non riesce a smaltire la grande quantità di sodio. Veramente, questi alimenti sono una grande fonte dietetica di sodio. Il consiglio più comune per ridurre la ritenzione idrica è diminuire l’assunzione di sodio diminuendo i cibi preconfezionati industrialmente. Diversi studi hanno scoperto che un aumento dell’apporto di sodio porta ad una maggiore ritenzione di liquidi all’interno del corpo (McKnight JA, et al 1994). Altri studi, specie nei maschi hanno avuto risultati diversi, probabilmente c’è una certa variabilità individuale.

2. Aumenta l’assunzione di magnesio. Il magnesio è un minerale coinvolto in più di 300 reazioni enzimatiche che mantengono il funzionamento del corpo. Aumentando l’assunzione di magnesio si può aiutare a ridurre la ritenzione idrica. Uno studio ha rilevato che 200 mg di magnesio al giorno riducevano la ritenzione idrica nelle donne con sintomi premestruali (Walker AF, et al, 1998).
Le fonti di questo oligoelemento sono: noci, cereali integrali, cioccolato fondente e verdure a foglia verde. È anche disponibile come supplemento in polvere da sciogliere in acqua o capsule.

3. Aumentare l’assunzione di vitamina B6. La vitamina B6 è un gruppo di diverse molecole correlate tra loro, che entrano a far parte di enzimi implicati nel metabolismo di: proteine, zuccheri e grassi. Si è visto che la vitamina B6 riduce la ritenzione idrica nelle donne con sindrome premestruale (Ebrahimi E, et al, 2012). Gli alimenti ricchi di vitamina B6 sono sia vegetali che animali: banane, patate, noci e carne.

4. Mangiare più alimenti ricchi di potassio. Il potassio è un minerale che svolge diverse importanti funzioni.
La principale è quella di controllare i segnali nervosi che regolano il sistema neurovegetativo e mantengono il corpo in equilibrio. Poi serve anche alla contrattilità del cuore. Il potassio aiuta a ridurre la ritenzione idrica in due modi: 1) diminuendo i livelli di sodio e 2) aumentando la produzione di urina (Gallen IW, et al, 1998). Banane, avocado e pomodori sono esempi di alimenti ad alto contenuto di potassio.

5. Prova a prendere il tarassaco. Il Taraxacum officinalis è una pianta erbacea usata come rimedio drenante e depurativo naturale nella medicina popolare. I depurativi sono di più rispetto ai diuretici, in quanto non solo fanno aumentare le urine, ma tolgono anche le tossine dai tessuti connettivi. In uno studio, 17 volontari che hanno assunto tre dosi di estratto di foglie di tarassaco per un periodo di 24 ore, il monitoraggio dell’assunzione e della produzione di liquidi nei giorni successivi ha segnalato un aumento significativo della quantità di urina prodotta (Clare BA, et al, 2009). Il tarassaco ha effetti epatoprotettivi, antinfiammatori, antiossidanti, si usa come integratore, come tisana, e anche come alimento da consumare cotto o crudo. Per avere azione medicinale è bene consumare un estratto standardizzato che garantisce la quantità di principio attivo contenuto.

6. Evitare i carboidrati raffinati. Consumare carboidrati raffinati come zucchero e farina bianca portano a veloci picchi di zucchero nel sangue e di conseguenza ad alti livelli di insulina. L’insulina fa trattenere più sodio nel corpo per aumento del riassorbimento di sodio nei reni (Tiwari S, et al, 2007). Come conseguenza porta ad un maggior volume dei fluidi all’interno del corpo.

7. Camminare e fare esercizi fisici aiuta a ridurre l’accumulo di liquidi negli arti inferiori. Camminare a passo normale per almeno 20 minuti, fare ginnastica a corpo libero, attiva il movimento del sangue che fa affluire più liquidi al rene e aumentare il filtraggio. Va bene anche tenere i piedi in alto quando si sta seduti o si riposa.

8. Consumare più verdure ad effetto drenante. Ci sono molti vegetali che come il tarassaco hanno buoni effetti drenanti, tra questi: il prezzemolo, il finocchio, il sedano, sono vegetali appartenenti alla famiglia delle apiacee che sono tutte molto diuretiche. Poi c’è l’Aglio che noto per il suo effetto sul raffreddore, sulla pressione e sui lipidi del sangue, in passato è stato usato come diuretico (Rivlin RS, 2001). Poi ci sono l’asparago, verdura primaverile dalla forte azione drenante, come pure l’ibisco, fiore rosso usato in tisana, possiede grande capacità diuretica e diviene utile anche per la pressione.

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