FEGATO GRASSO DISTURBO FREQUENTE MA INSIDIOSO

POSTED BY Dr Grazioli | Apr, 08, 2019 |
piante in fitoterapia per steatosi

Capita spesso di riscontrare in controlli ecografici un fegato ingrossato da accumulo di grassi. Non causa dolori o altri disturbi, ma lo stato infiammatorio che è alla base progredisce nel tempo, e danneggia il fegato e causa Steatosi e Insufficienza epatica dapprima lieve e poi alla lunga può portare a cirrosi ed allora diventa un importante problema di salute. La causa più conosciuta è l’eccesso di alcolici che sono grandi nemici del fegato. Altra causa comune è la “Sindrome Metabolica” disturbo comune considerato quasi normale, ma che porta molti guai. Sono a rischio gli obesi, i diabetici e chi il valore dei grassi alti nel sangue. Fortunatamente la steatosi si può curare e far regredire con dieta appropriata e buoni rimedi fitoterapici.

Il fegato è l’organo più grande e voluminoso del corpo. Svolge una grande varietà di funzioni, tra cui l’elaborazione di tutto ciò che mangiamo e beviamo e la disintossicazione delle numerose sostanze nocive dal sangue.
La cause più comune sono il consumo eccessivo di: vino, birra e superalcolici. Ma anche gli astemi si devono preoccupare perché hanno un ruolo importante anche: l’obesità e una dieta ricca di zuccheri raffinati, ricca di molti grassi, una bassa attività fisica, e il diabete. In causa ci sono alcuni farmaci tra questi: il metotrexate, tamoxifene (Nolvadex), amiodorone (Cordarone) e acido valproico (Depakin), quando sono usati in modo continuo per anni causano un accumulo di grassi nel fegato.
La steatosi si sviluppa quando il corpo non riesce a metabolizzare il grasso in eccesso in modo efficiente. Questo viene immagazzinato nelle cellule del fegato dove si accumula e provoca la malattia. In medicina si distinguono due tipi di steatosi: alcolica e non alcolica, la differenza è nella causa ma l’evoluzione è analoga.

Quando il processo è avanzato, in genere verso il 50-60 anni, si cominciano ad aver i primi sintomi che sono indicatori di danno epatico avanzato, si tratta di: perdita dell’appetito, nausea e vomito, dolore addominale e itterizia (colorito giallo della pelle e delle sclere degli occhi). Se non si interviene si può andare incontro a cirrosi con insufficienza grave e cancro.
Dopo che il medico alla palpazione ha constatato che il fegato è ingrossato, per sapere se c’è il fegato grasso l’esame più semplice è l’ecografia, non è invasivo, si tratta di una semplice sonda appoggiata alla pelle, attraverso un monitor si vede lo stato del fegato, si nota l’ingrandimento e un aspetto “brillante” dato dai numerosi accumuli di grasso che riflettono maggiormente le onde. Solo in casi avanzati con fibrosi e cirrosi si esegue il Fibroscan che indica il grado di indurimento del tessuto epatico.
Le analisi del sangue relative alla funzionalità epatica sono utili, le più importanti sono le transaminasi (ALT e AST) che se aumentate indicano il danno epatico.
In genere l’ecografia e il valore delle AST sono i due indicatori per valutare il miglioramento del fegato grasso e l’efficacia della terapia.

La terapia della medicina convenzionale si basa solo sulla eliminazione delle cause predisponenti: obesità, dislipidemie, iperglicemia e diabete; con dieta e intervento su colesterolo o trigliceridi e glicemia.
La fitoterapia (cura con le piante) invece riesce a portare le transaminasi nella norma, infatti oltre alle grande importanza della dieta, riconosce l’efficacia di prodotti vegetali attivi sul fegato. Se non c’è cirrosi manifesta con una dieta adeguata abbinata a piante opportune si può “guarire” dalla steatosi, cioè tornare ad ecografia e transaminasi nella norma.
Per la dieta non ci sono aspetti diversi rispetto ad una dieta sana di cui abbiamo già parlato. Oltre ad evitare gli alcolici come è ovvio (si ricorda di togliere tutti i tipi di alcolici, anche il vino e la birra) eliminare tutti gli zuccheri semplici (zucchero da cucina, bevande zuccherate, dolci, torte, marmellate, ecc…) ridurre di molto i carboidrati complessi (patate, riso, pasta, pane, pizza) e ridurre i grassi di condimento.

Molte sono le piante da usare, visto che quasi tutte hanno effetto sul fegato, ma alcune sono veramente curative. Riguardo a come fare è meglio rivolgersi ad uno specialista che dopo aver conosciuto il vostro stato, trova la pianta giusta e sa anche come risolvere a tutti gli inconvenienti che ci possono essere.
Tra le piante più utili ci sono alcune poco conosciute perché esotiche, ma la recente ricerca le ha riconosciute tra le più valide.
Per primo c’è il Crisantello americano pianta che oltre ad essere epatoprotettiva, è antinfiammatoria, antiossidante, agisce sulla dislipidemia, sulle patologie vascolari ed è lievemente ipotensivo, indicato in caso di sindrome metabolica.
Poi c’è il Desmodio pianta epatica efficacissima, adatto a chi ha problemi di calcolosi e non sopporta piante che aumentano il flusso della bile, utile per chi tende alle allergie.

Utile e più noto il Cardo mariano il cui estratto la silimarina, viene utilizzato nei disturbi epatici e biliari da oltre un secolo. Ha capacità antiossidanti, anti-infiammatorie, antivirali ed inoltre è antifibrotico, e ha un effetto metabolico dimostrato in vitro che lo rende ideale come fitoterapico della steatosi.
Altre piante molto indicate e più note sono: il Carciofo consumato anche in cucina, ma in fitoterapia si usano le foglie ed è indicato in chi ha anche dislipidemie. Buono anche il Tarassaco pianta diffusa nei prati e lungo i fossati, di cui si usa la radice e le foglie, cura molto bene il fegato e favorisce il flusso della bile
Per migliorare la cura, si possono aggiungere anche antiossidanti e vitamine specie la Vitamina E che interviene nella protezione delle membrane cellulari contro la perossidazione degli alcidi grassi polinsaturi ad opera dei radicali liberi ossidanti.
In questo modo si ottengono ottimi risultati con il ritorno degli indicatori di steatosi nella normalità. La malattia del fegato diventerà così un ricordo, se manteniamo una sana alimentazione, un controllo del peso e una buona forma fisica, avremo ottima salute per molti anni.

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