PREPARIAMO I BAMBINI ALL’INVERNO EVITANDO GIÀ DA ADESSO IL PARACETAMOLO

Il paracetamolo, un principio attivo molto comune, conosciuto da tutti e utilizzato per febbri, dolori e malesseri vari. Viene indicato da tutti i medici come privo di rischi e consigliato anche per bambini e donne gravide. Invece non è così innocuo e causa dei danni che si accumulano nel tempo e si possono manifestare a distanza di anni. Infatti negli Stati Uniti, dove viene venduto come farmaco da banco e usato i modo eccessivo, l’epatite fulminante da paracetamolo rappresenta la prima causa di trapianti di fegato, mentre in Italia è la terza causa. Da noi è il farmaco più usato tra quelli di libera vendita, e pochi sanno che dosi di poco superiori a quelle consigliate causano: allergie, asma, vertigini, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, nausea, vomito e danni al fegato. Per chi vuole però c’è la possibilità di usare dei sostituti naturali efficaci e innocui. Vediamo quali.

Negli USA una revisione dei casi di tossicità del fegato fatta nel 2008 (1) ha visto nel paracetamolo la prima causa di insufficienza epatica acuta. Si tratta di tossicità acuta da overdose o da abuso quando si superano i 4 grammi al giorno, ma anche l’uso continuativo non è innocuo, perché il pa-racetamolo alle comuni dosi utilizzate di 1 grammo al giorno, abbassa il sistema immunitario, danneggia la produzione delle nostre sostanze antiossidanti e facilita quindi l’insorgenza di influenze, malattie infettive, degenerative. Spesso nelle tracheiti e bronchiti dei bambini che non guariscono mai e le mamme sono solite dare il paracetamolo come panacea, se si toglie il paracetamolo si rinforza il sistema immunitario e guariscono.
La sua azione terapeutica si manifesta proprio perché blocca i globuli bianchi le cellule immunitarie e impedisce loro di secernere le sostanze che attivano l’infiammazione e la febbre.

Come fa il paracetamolo a creare questi guai? Quando entra nel corpo si trasforma in una potente sostanza ossidante che consuma le scorte del nostro del più importante antiossidante naturale che possediamo il glutatione. Purtroppo i bambini non hanno ancora molte scorte di glutatione e sono molto esposti. Il paracetamolo nel fegato si trasforma in una sostanza altamente reattiva che in caso di dosi alte crea necrosi alle cellule. C’è un antidoto che è la L-acetilcisteina che si fornisce a forti dosi in caso di intossicazione e si può dare in casi di assunzione di paracetamolo per limitare preventivamente i danni.

Il paracetamolo si usa soprattutto per abbassare la febbre, mentre nell’adulto la febbre non andrebbe mai abbassata a meno che non superi i 39°, perché con la febbre c’è maggior produzione di anticorpi, lo stesso effetto che si cerca di ottenere con le sostanze naturali immunostimolanti. Aumentare la temperatura del corpo è il segreto del benessere, la temperatura corporea è un fattore importantissimo e abbassarla non fa altro che creare danni. La febbre è una reazione naturale dell’organismo per produrre anticorpi, aiuta a far funzionare le reazioni metaboliche dell’organismo ci rinvigorisce e ci rinnova. Anche lo stato di prostrazione o malessere è funzionale alla riparazione, dice al corpo, stai calmo, fermati a letto perché le energia devono essere spese per difenderci dai virus e dai batteri, è molto negativo per la salute voler essere efficienti a tutti i costi e col tempo si paga.

Cosa fare quando abbiamo la febbre?
Nell’adulto non è necessario fare nulla se la temperatura rimane sotto i 39 °C perché il nostro corpo sta lavorando al massimo per depurarsi, sciogliere le tossine e a tale temperatura il sistema immunitario è mille volte più potente di quando lavora ad una temperatura di 37 °C. Nei bambini meglio tenere la temperatura più bassa per evitare le convulsioni, ma non bisogna essere allarmisti. Se la temperatura è troppo alta si può fare una o due delle seguenti cose utili per abbassare la febbre:
1. Spugnature a freddo su polsi, polpacci e caviglie, sono da rinnovare ogni 10 minuti e devono essere fatte a base di aceto e acqua in parti uguali.
2. Tintura FU composta di zenzero e genziana, parti uguali, ad azione febbrifuga, 40 gocce due/tre volte al giorno sciolte in un po’ d’acqua.
3. Tisana composta di: tiglio, zenzero, genziana, malva, sambuco, depurativa e antifebbre, presa ben calda induce una salutare sudorazione che disperde il calore in eccesso e abbassa la temperatura corporea
4. Tisana di Basilico indiano (Occimium sanctum) Tulsi. Bollire circa 15 grammi di foglie di Tulsi in mezzo litro di acqua pura. Una tazza due volte al giorno, se si vuole dolcificare con un po’ di miele
Adulti: Se supera i 39° nell’adulto è sufficiente assumere 2 litri di acqua fresca di rubinetto con dentro spremuti 4 limoni , e la febbre si abbasserà come con il paracetamolo.
Bambini: Nel bambino va tenuta più bassa attorno ai 37,5 °C, ma anche nel bambino funzionano benissimo acqua e limone e spugnature, asciugamano bagnato sulla testa e sui piedi.

Referenze:
(1) Fontana RJ. “Acute Liver Failure including Acetaminophen Overdose”. The Medical clinics of North America. 2008;92(4):761-794. doi:10.1016/j.mcna.2008.03.005.

POSTED BY Dr Grazioli | Ott, 02, 2017 |

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