I falsi miti alimentari: numero di pasti, oli di semi e grassi saturi

POSTED BY Dr Grazioli | Lug, 01, 2019 |
falsi miti alimentari su numero di pasti, oli di semi e grassi saturi

Continuiamo a sfatare i falsi miti alimentari. Ce ne sono molti e corrono di bocca in bocca. C’è sempre un’amica che segue l’ultima dieta alla moda e sconsiglia un alimento particolare, anche gli specialisti portano vari studi scientifici a sostegno della tesi. Ma la scienza avanza e sa ricredersi su fatti che sembravano veri. Gli alimenti che mangia l’uomo sono sempre quelli da millenni, ma la scienza fa sempre scoperte nuove e vede aspetti nuovi che prima non immaginava. Ecco altre false affermazioni. 1) Bisogna mangiare molti piccoli pasti durante il giorno; 2) i grassi saturi nuocciono alla salute; 3) i carboidrati dovrebbero essere la più grande fonte di calorie; 4) gli oli di semi fanno bene; 5) i cibi ad alto contenuto di grassi ti fanno ingrassare. Vediamo insieme perché.

1: Bisogna mangiare molti piccoli pasti durante il giorno. NON È VERO nutrirsi continuamente non è naturale. Una volta gli antichi festeggiano con pranzi abbondanti e digiunano e non mangiano a tutte le ore come facciamo oggi. Questo è un mito moderno che si mantiene. Se si mangia spesso pasti piccoli, aumenterà il metabolismo. Gli studi hanno dimostrato che a parità di cibo ingerito, farlo in 3 o 6 volte al giorno non fa differenza. Però più spesso si mangia, meno sazietà si può provare. Inoltre mangiare spesso c’è il rischio di mangiare di più. Fare pasti piccoli e frequenti può valere in chi ha problemi digestivi particolari, per chi è malato, ma non vale per la popolazione in generale. Non si può fare di una regola valida per curare alcuni malati, una regola per tutte le persone sane.

2: Il grasso saturo nuoce alla salute. NON È VERO il grasso saturo di provenienza naturale non causa danni cardiovascolari. Una serie di studi manipolati da scienziati conniventi con le industrie alimentari aveva portato a questa conclusione negli anni 60, ma adesso si è dimostrato che avevano torto. Nel 2010 un articolo di revisione che copriva oltre 347.000 persone ha dimostrato che non vi era assolutamente alcun legame tra grasso saturo e malattie cardiovascolari. Questa teoria non dimostrata che i due dati sono correlati però ora è diventata la regola convenzionale che è la base delle varie piramidi alimentari e delle linee guida alimentari. Si è visto che non sono tanto i grassi saturi, ma i grassi vegetali polinsaturi trasformati dalle industrie in grassi trans ad essere pericolosi. Si è visto che mangiare più grassi naturali saturi da alimenti prodotti in modo tradizionale come carne, formaggio, burro, olio di cocco è salutare. Infatti aumenta il colesterolo HDL (quello buono) e rende il colesterolo LDL ossidato e capace di attaccare le pareti delle arterie e causare le malattie cardio vascolari.

3: I carboidrati dovrebbero essere la più grande fonte di calorie. NON È VERO perché favorisce la sindrome metabolica. I carboidrati vanno bene per chi ha un peso normale e un metabolismo sano, ma invece è decisamente pericoloso per coloro che sono: obesi, diabetici o hanno la sindrome metabolica, cioè per la grande parte della popolazione dei paesi occidentali. I carboidrati sono sostanze costituite da molte molecole di glucosio, uno zucchero utile alle cellule, ma come tutte le cose, l’eccesso fa male e crea le malattie metaboliche. I nostri geni non sono abituati a diete con molti carboidrati, mentre tutte le civiltà dell’uomo si sono sviluppate con i cereali (grano, riso, mais) alimenti molto calorici, facilmente coltivabili e conservabili. Adesso per la salute bisogna fare un passo indietro e dare più spazio a proteine e grassi possibilmente ottenuti in modo naturale ed ecologico.

4. Tutti gli oli di semi fanno bene. NON È VERO molti oli di semi contengono grassi polinsaturi omega 6 dannosi. Gli oli di semi contengono grassi polinsaturi e le indicazioni nutrizionale affermano che i polinsaturi fanno bene, poiché riducono il rischio cardiovascolare, ed è vero. Ma non tutti i grassi polinsaturi sono uguali: ci sono due tipi fondamentali di polinsaturi: gli acidi grassi omega 3 gli omega 6. Gli omega 3 sono anti infiammatorio e quindi buono per la salute, mentre gli omega 6 sono infiammatori quindi dannosi. Gli esperti dicono che dobbiamo tenere il rapporto tra gli omega 3 e gli omega 6 nella nostra dieta a favore dell’acido grasso anti-infiammatorio omega 3. Purtroppo gli oli di semi della dieta occidentale sono gli oli di canola e colza (detto di sami vari), di girasole, di arachidi, di soia e di mais, hanno tutti una maggiore quantità di omega 6. Gli omega 3 sono in noci mandorle e grassi di animali selvatici e di pesci dei mari freddi. Varie ricerche hanno visto che il consumo specifico di omega 6 infiammatori, aumenta il rischio di malattie cardiache. Quindi è meglio l’olio di oliva che ha pochi omega 6 e inoltre bisogna assumere più omega 3.

5: I cibi ad alto contenuto di grassi ti fanno ingrassare. NON È VERO il peso è più legato ai carboidrati. Sembra logico che mangiare grassi ti faccia ingrassare. I lipidi (o grassi) hanno molte calorie per unità di peso e aumentano il conto calorico. Questo succede solo se si mangia anche una dieta ricca di carboidrati oltre che di grassi. È il carboidrato che fa accumulare il grasso, infatti i prodotti da forno sono fatti di farine, ma c’è sempre anche una buona dose di grassi nella loro ricetta. I carboidrati alzano l’insulina che porta all’immagazzinamento dei lipidi nei tessuti adiposi. Ecco un utile consiglio per dimagrire. Fare una dieta con un buon contenuto di grassi di buona qualità, ma con basso tenore di carboidrati fa perdere più peso di una dieta povera di grassi.

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