La mandorla il seme della salute

POSTED BY Dr Grazioli | Mag, 10, 2016 |

Abbiamo già visto le grandi qualità della mandorla, ma non abbiamo esaurito tutte sue attività benefiche sulla salute. Questo seme di origini millenarie, regina della pasticceria e delle feste, ci riserva ancora nuove scoperte da parte degli scienziati e ricercatori moderni. Il suo dolce sapore e la sua delicatezza e digeribilità ne fanno il seme oleoso più coltivato e consumato al mondo, non si contano i dolci che si possono fare con la pasta di mandorle è molto duttile poiché si può fare il latte e olio. Il latte di mandorle è ottimo da bere per chi ha intolleranze al latte vaccino e si può usare nell’allattamento dei bambini, l’olio si usa in profumeria come veicolo di oli essenziali e cosmetici per rendere la pelle vellutata. L’olio si usa anche in medicina per lenire le infiammazioni intestinali e favorire l’evacuazione.
Vediamo ora altri aspetti scientifici sulla mandorla con studi fatti dai ricercatori riguardo ai benefici di questo seme.

MANDORLE E GLICEMIA
Ecco ancora un altro aspetto positivo delle mandorle: la loro aggiunta ad un pasto ricco di zuccheri è in grado di ridurre l’indice glicemico e, se fatto regolarmente di ridurre il rischio di ingrassare e di avere diabete e malattie cardiache.
Questa riduzione dell’aumento glicemico che si ha mangiando mandorle insieme con alimenti ad alto indice glicemico è stata dimostrata anche da alcuni autori (Jones AR, Kendall CW, Journal of Nutrition) in uno studio particolare. Dopo 10-12 ore di digiuno notturno, 9 volontari sani sono stati alimentati in modo casuale: 3 pasti di prova e 2 di pane bianco (ad alto indice glicemico) e dei pasti controllo in giorni separati. Ogni pasto conteneva 50 grammi di carboidrati da pane bianco, consumato da solo o in combinazione con 28, 56, o 84 grammi di mandorle. Per controllare l’aumento di glucosio nel sangue, sono stati prelevati campioni di sangue, subito dopo i pasti ad intervalli di 15, 30, 45, 60, 90 e 120 minuti. Il consumo di mandorle ha ridotto l’indice glicemico (IG) del pasto e ridotto l’aumento della glicemia in modo dose-dipendente. Più mandorle erano consumati, il più basso era il IG del pasto e minore era l’aumento della glicemia dopo i pasti.
Mangiando un’oncia di mandorle (cica 28 grammi) con pane bianco, l’indice glicemico del pasto era 105,8 ed era paragonabile al pasto con pane bianco da solo, ma con due once di mandorle (56 gr.) assieme al pane bianco, il GI è sceso a 63, e con 3 once, il GI è stato solo del 45,2 pari a meno della metà della GI del pane bianco da solo. Lo zucchero nel sangue dei soggetti è aumentato 50 mg/dl dopo aver mangiato solo pane bianco. Con un’oncia di mandorle con il pane, lo zucchero nel sangue è aumentato 50 mg/dl. Mentre consumare due once di mandorle con il pane bianco ha portato ad un aumento degli zuccheri nel sangue di 36 mg/dl, e mangiare tre once di mandorle ha aumentato la glicemia a solo 28 mg/dl, circa la metà dell’aumento riscontrato dopo aver mangiato pane bianco da solo.

LE MANDORLE E IL CUORE
I benefici sulla salute non si fermano qui, le mandorle favoriscono la salute cardiovascolare, il loro contenuto in potassio e magnesio, è una scelta particolarmente adatta alla protezione di ischemie cardiache, ipertensione e aterosclerosi. Il potassio è un importante elettrolita coinvolto nella trasmissione nervosa e la contrazione di tutti i muscoli compreso il cuore, è essenziale per mantenere la normale pressione sanguigna e la funzione del cuore. Mentre il magnesio è un calcio-antagonista naturale, rilassa le pareti delle arterie e migliora il flusso sanguigno, fornendo ossigeno e sostanze nutritive a tutto il corpo. Alcuni studi rilevano che una carenza di magnesio è associata, non solo all’infarto ma anche all’insufficiente recupero dopo un attacco cardiaco, infatti il magnesio facilita le lesioni da radicali liberi nel cuore.
Inoltre le mandorle grazie al loro contenuto in grassi monoinsaturi sono in grado di abbassare il colesterolo LDL quello accusato di aumentare il rischio di malattie cardiache. Cinque grandi studi epidemiologici statunitensi fatti sull’uomo compreso il Nurses Health Study, hanno trovato che il consumo di semi oleosi tra cui le mandorle è legato ad un minor rischio di malattie cardiache. I ricercatori hanno valutato che la sostituzione con questi semi oleosi di un importo equivalente di carboidrati in una dieta normale statunitense, ha comportato una riduzione del 30% nel rischio di malattie cardiache. I ricercatori hanno visto che se si sostituivano i grassi saturi (contenuti in carne e latticini) con i semi oleosi si otteneva una impressionante riduzione del rischio del 45%.
Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition indica che quando degli alimenti capaci da soli di abbassare il colesterolo LDL, come le mandorle, sono combinati in una dieta sana, gli effetti benefici si sommano. In questo studio di 12 pazienti con livelli di colesterolo LDL elevato, è stata fornita una dieta contenente mandorle e frutta a guscio, steroli vegetali, proteine di soia e fibre solubili (contenute in fagioli, avena, pere). Questa dieta ha ridotto i livelli ematici di tutte le frazioni LDL comprese le LDL piccole e dense (il tipo che più aumenta il rischio di malattie cardiovascolari), la riduzione nei valori osservati si è ottenuta dopo solo 2 settimane.

LE MANDORLE COME ANTIOSSIDANTI
Le mandorle sono in grado anche di fornire dei buoni antiossidanti per assorbire i radicali liberi ancora presenti. (Jenkins DJ, Kendall CW, Journal of Nutrition). Infatti in uno studio questi ricercatori hanno fornito a 15 soggetti sani 5 pasti sperimentali che fornivano quantità analoghe di nutrienti; erano costituiti da 3 pasti di prova (con pane alle mandorle, riso parboiled, e purè di patate istantanei) e 2 pasti di controllo uguali ma con pane senza mandorle. I campioni di sangue, prelevati prima di ogni pasto e 4 ore dopo, hanno mostrato che i livelli di antiossidanti protettivi sono aumentati dopo l’assunzione di pane di mandorle, ma sono diminuiti dopo gli altri pasti. Ed inoltre le mandorle hanno evitato l’aumento di glicemia e di insulina che si rileva dopo i pasti.

LE MANDORLE PREVENGONO LA CALCOLOSI BILIARE
Si sono dimostrate anche un aiuto a prevenire la calcolosi. Infatti venti anni di dati dietetici raccolti su oltre 80.000 donne dal Nurses’ Health Study dimostra che le donne che mangiano almeno 1 oncia di mandorle (28 gr), ogni settimana hanno un rischio inferiore del 25% di sviluppare calcoli biliari. Questo si può ottenere facilmente usandole come spuntino o sbriciolate nell’insalata o come farina di mandorle in vari prodotti da forno.

LE MANDORLE E L’UMORE
Sono utili anche all’umore poiché contengono la fenilalanina, molecola che può fare meraviglie per la salute mentale e neurologica. Questa ha la rara capacità di attraversare la barriera emato-encefalica, dove va a stimolare il cervello per la generazione naturale di neurotrasmettitori stimolanti dell’umore, chiamati dopamina, adrenalina e noradrenalina. Inoltre, le mandorle sono ricche di riboflavina, che è nota per aumentare la memoria.

LE MANDORLE E LA STIPSI
Sono utili per la stipsi ostinata, infatti il grande contenuto di fibra insolubile risulta molto utile per fare volume a livello intestinale e favorire il transito delle feci, e inoltre danno facilmente un senso di sazietà utile per sopportare regimi alimentari ipocalorici se date fuori pasto.

UN GIUSTO CONSUMO DI MANDORLE PER LA SALUTE
Da tutto quanto è stato esposto sopra si può dedurre che l’uso costante e continuativo delle mandorle è buono per la salute e il suo consumo giornaliero non ha inconvenienti. si può ritenere che una porzione di 20 mandorle (40gr) che ha circa 240 calorie e 28 gr di grassi apporta una buona quantità di nutrienti e giova alla salute e quindi, senza eccedere nelle dosi, ma MANGIAMO LE MANDORLE SENZA PROBLEMI.

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