pancia gonfia problemi e rimedi

Sarà capitato ad alcuni di voi di avere senso di gonfiore addominale, con eruttazioni e a volte dolore e un malessere diffuso. Si tratta dell’intestino irritabile quella che una volta veniva chiamata colite. Adesso si è scoperta una situazione che rappresenta circa i tre quarti di questi casi ed è la sovra-crescita di batteri nel tenue, detta anche SIBO. Si tratta di un acronimo inglese col significato di batteri aumentati nel tenue, sono aumentati perché migrano dal colon dove si trovano nella concentrazione di miliardi per millilitro e vanno nel tenue dove ce ne sono invece solo poche migliaia. Questi batteri presenti in quantità esagerata e di specie diverse da quelli comuni nel tenue, cominciano a dare fastidio causando numerosi sintomi. Vediamo quali.

Oltre al gonfiore causano alterazioni dell’alvo (stipsi o diarrea), stanchezza, dolori articolari, acne, eruzioni cutanee, perdita di peso, anemia, nausea, vomito. Infatti questi batteri di specie insolite, nel tenue inducono delle carenze nutrizionali e consumano le vitamine del gruppo B. Inoltre consumano anche le proteine ingerite, portando ad una carenza proteica con possibile perdita di massa muscolare e produzione di ammoniaca come scarto della distruzione delle proteine. I batteri causano anche l’alterazione dell’assorbimento dei grassi portando a carenze di vitamine liposolubili come A e D.

Non è finita, oltre ai problemi di digestione e di assorbimento, ci sono i problemi immunitari dato che l’intestino e il tenue in particolare contiene una numerosa quantità di cellule linfoidi (cellule del sistema immunitario che partecipano al processo infiammatorio e regolano l’immunità). Questo spiega la possibile presenza di asma, allergie, reazioni cutanee, infiammazioni articolari. Ma lo stato infiammatorio subclinico è causa anche di stanchezza e depressione. Da ciò si vede che l’intestino mal funzionante è una vera fonte di guai.
Le cause della SIBO, cioè di questa presenza anormale di batteri colici nel tenue, sono per prima cosa il mancato funzionamento della valvola ileocecale che normalmente serve ad impedire che il flusso del materiale in digestione ritorni dal colon all’ileo. Ci può essere anche una alterata peristalsi per fattori neuro-vegetativi o per ansia o agitazione che si scaricano sull’apparato digerente. Oltre a ciò è implicata una bassa acidità gastrica (indotta dall’abuso di inibitori di pompa protonica) che mantiene alta la concentrazione batterica e porta alla sovracrescita. Altra causa è data dall’uso eccessivo di antibiotici che altera la flora intestinale selezionando ceppi anomali e aggressivi. Ci sono poi le irregolarità nell’alimentazione, la presenza di intolleranze alimentari, il diabete, il morbo di Crohn, la celiachia, ma anche la cirrosi epatica, l’insufficienza renale e l’alcolismo.

Per la diagnosi della SIBO non servono gli esami delle feci perché ci dicono le caratteristiche dei batteri del colon. Per vedere se i batteri anomali sono nell’ileo c’è il test idrogeno/metano che si fa attraverso il respiro. Dopo una somministrazione di lattulosio, ogni 20 minuti si determina l’emissione col respiro di metano e idrogeno. Grandi quantità di batteri nell’ileo portano a grande digestione di carboidrati che liberano molto idrogeno. Lo sviluppo del metano è data invece dagli archeobatteri che consumano idrogeno e danno come sottoprodotto metano che causa stipsi e obesità per aumento della produzione di acidi grassi.
La cura secondo la medicina convenzionale è basata sull’impiego di antibiotici a largo spettro, meglio se del tipo che rimane nell’intestino senza entrare in circolo. Una volta soppresso l’eccesso di batteri, si confida sul fatto che l’ileo ristabilisca la sua omeostasi e riprenda a funzionare normalmente. Ma se non si arriva a rimuovere le cause, le recidive sono dietro l’angolo. Il ripetersi dei trattamenti antibiotici alla lunga causa danni al microbiota.

Secondo la Medicina Naturale invece bisogna eliminare le cause scatenanti agendo sulla dieta e usando gli integratori naturali, si cambia l’ambient e i batteri non riescono a fare la sovracrescita. La dieta è importante perché i cibi che ingeriamo hanno il potere di selezionare i batteri intestinali e quindi una alimentazione idonea opera una scelta intelligente, migliore di un antibiotico che uccide quasi tutti i batteri anche quelli utili. Il problema alla base della SIBO è la fermentazione e lo sviluppo di gas, quindi la dieta prevede la limitazione di alcuni tipi di carboidrati, in particolare sono da togliere il lattosio, il fruttosio, i fruttani, galattani ed i polialcoli. (sorbitolo, mannitolo, xilitolo e maltitolo.). Quindi per far migliorare velocemente i sintomi via lo zucchero, via molti tipi di farine raffinate, miele, ortaggi amidacei (patate, melanzane), crucifere (cavoli, broccoli), legumi alcuni tipi di frutta e i latticini contenenti lattosio.

Per orientarsi è meglio affidarsi al consiglio di un esperto in alimentazione che ci guidi a fare le giuste scelte e ci indichi anche i molti cibi che si possono includere. Tra questi ci sono tutti quelli di origine animale (carne, pesce, uova meglio se biologici) che sono naturalmente tutti privi di carboidrati e non danno problemi di sovracrescita batterica. Ma la dieta può essere fatta anche dai vegetariani infatti ci sono cereali come riso, mais, grano saraceno, miglio, gli pseudo-cereali come amaranto e quinoa. Ci sono anche molte verdure adatte come carote, zucca, noci e tanti altri vegetali a foglia verde. In questo modo si ripara la mucosa intestinale, si elimina lo stato infiammatorio e si ripristina un corretto assorbimento di sostanze nutrienti.

Molto utili tra gli integratori i probiotici (i cosiddetti fermenti lattici) che dati nelle proporzioni opportune e delle specie idonee, hanno dimostrato efficacia superiore agli antibiotici, in genere l’80% dei pazienti migliorano con i soli probiotici, mentre chi ha assunto gli antibiotici migliora solo nel 50%. Molto utili anche le vitamine del gruppo B, la vitamina D e lo zinco, buoni anche alcuni fitoterapici ma vanno somministrati e seguiti da un esperto per la durata e il momento del trattamento.
In conclusione se avete dei fastidiosi disturbi intestinali e nelle comuni indagini non si trovano cause organiche o anatomiche, bisogna pensare alla sovracrescita batterica (SIBO) un disturbo più comune di quello che sembra, ma che fortunatamente si può risolvere con una giusta dieta e idonei integratori alimentari.

Bibliografia
Quigley, Eamonn MM, and Ahmed Abu-Shanab. “Small intestinal bacterial overgrowth.” Infectious disease clinics of North America 24.4 (2010): 943-959.
Pimentel, Mark, Evelyn J. Chow, and Henry C. Lin. “Eradication of small intestinal bacterial overgrowth reduces symptoms of irritable bowel syndrome.” The American journal of gastroenterology 95.12 (2000): 3503-3506.

POSTED BY Dr Grazioli | Mag, 29, 2017 |
  • Michela

    Leggo con interesse i suoi articoli e la ringrazio perché sono fonte di conoscenza e un aiuto ad una maggiore consapevolezza del corpo.

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