Si tratta della ricetta del medico romano Oribasio, definita nel medioevo come “magica” per la sua grande efficacia, è un insieme di regole d’igiene alimentare e di vita, ma che risulta ancora attuale e chi la applica in modo preciso ottiene di sicuro una lunga vita. Si tratta di praticare il digiuno una volta la settimana secondo un semplice schema, e di rispettare un decalogo di regole salutari. Per ottenere i migliori risultati di longevità come Matusalemme, meglio cominciare già dall’età di 25 anni. Importante bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, molta verdura fresca, e respirare aria sana e rimanere poco in ambienti chiusi. La ricetta è rimasta nascosta per secoli, è stata riportata alla luce trenta anni fa da uno studioso di testi antichi.

L’età dell’uomo dipende dal suo tipo di vita, diceva Oribasio, il più famoso medico romano dopo Galeno. Nato a Pergamo Asia Minore (l’attuale Turchia), studiò medicina ad Alessandria d’Egitto con Zenone di Cipro. La sua bravura lo fece diventare subito famoso, tanto da attirare l’attenzione dell’imperatore romano Flavio Claudio Giuliano che lo nominò suo medico di corte a Bisanzio. A lui è attribuita la famosa RICETTA DI MATUSALEMME che consigliò ai nobili romani al fine di raggiungere “considerevoli età, mantenendo sempre vivo il piacere di vivere”.

La ricetta comprende un giorno di digiuno settimanale che inizia alla mattina con un cucchiaio di olio di oliva, al pranzo con due frutti di stagione (meglio se appena colti), la sera un frutto di stagione e prima di coricarsi una tisana di cicoria amara. Bere circa un litro e mezzo di acqua di fonte e astenersi da ogni lavoro impegnativo e dai rapporti sessuali per non accumulare fatica.

Altra importante regola d’igiene respirare l’aria il più possibile pura. Non rimane in stanze chiuse, specie se si è in più persone, non importano tanto gli spifferi d’aria, quanto il veleno che si forma nei luoghi chiusi. Molto importante poi lasciare che il rumore della vita scorra su di voi come l’acqua del fiume, senza lasciare traccia.

Al digiuno Oribasio affiancava questo decalogo di regole di salute:
1. Non preoccuparti per l’ora che stai vivendo e nemmeno per l’ora che verrà, l’affanno consuma la vita anzitempo.
2. Una risata al giorno allontana ogni malattia.
3. Il riposo è necessario. Dedica la notte al sonno. Non invertire la notte col giorno.
4. Concediti tutti i giorni tre bagni, passando dall’acqua calda quella tiepida e infine alla fredda.
5. Non spendere troppo tempo ad accumulare ricchezze, perché il troppo denaro è fonte di preoccupazioni e queste rovinano la salute.
6. Sii modesto nel mangiare e nel bere.
7. Dedica tutti i giorni un po’ di tempo all’esercizio fisico all’aria salubre.
8. Coltiva degli interessi e non lasciare che la tua mente resti nell’ozio.
9. Non rimpiangere la gioventù, perché ogni tempo ha i suoi pregi, basta saperli scoprire.
10. Se saprai vivere una vita morigerata e serena non avrai bisogno del medico

L’imperatore Giuliano gli ha fatto scrivere un compendio di tutte le sue cure, vera raccolta delle cure in uso nel tempo piena di curiosità. Molto interessante la cura rinfrescante da fare tutti gli anni con i viticci della vite, purifica il sangue e riequilibra gli umori. Si prende una manciata di viticci fatti bollire in un pentolino d’acqua, berne una tazza al mattino. Per l’acidità di stomaco, propone una tisana di foglie di quercia.

Curioso il parere sui medici che riprende da un suo collega del tempo Vinciano: non chiedete mai ad un medico di pronunciare un si o un no, perché la medicina è un’arte sottile, che ha aspetti imprevedibili. Più del medico è il paziente che può far volgere in un senso o nell’altro la malattia, perché la piena fiducia nel medico e nelle cure ne potenzia l’effetto.

Queste regole e queste indicazioni hanno più di 17 secoli, ma fanno riflettere e sono ancora attuali perché l’uomo è sempre lo stesso.

POSTED BY Dr Grazioli | Gen, 22, 2018 |

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