I cibi industriali sono comodi, pratici, invitanti e molto saporiti, ma non ci accorgiamo di cosa nascondono. Sono molto ricchi di zucchero, grasso e sale ingredienti poco salutari che sono alla base di molte malattie come la sindrome metabolica, l’epidemia del 21° secolo di cui ne soffrono la metà degli italiani. La loro grande disponibilità nei negozi alimentari ci invita a consumarli subito ad ogni ora senza doverli preparare, senza sapere che favoriscono sovrappeso e obesità. Infatti sono un cibo povero di nutrienti fondamentali, di sali minerali, vitamine e fibre e diventano un vero Junk-food (cibo spazzatura). Bisogna riscoprire il piacere dei cibi cucinati in casa al momento e dei piatti semplici, sapendo che il tempo impiegato non è perso ma è tempo guadagnato. Vediamo allora come fare.

Molto spesso sento dire, io non uso mai il sale e lo zucchero, non metto mai burro e olio, ma non ci si rende conto quanto di questi cibi è contenuto nei più comuni alimenti industriali. Zuccheri, sale e grassi si trovano dappertutto: dai sughi per la pasta, dai grissini, alle merendine, dai pop-corn ai corn-flackes, dalle patatine ai piselli in scatola.

I cibi confezionati hanno un gusto piacevole ed invitante, sono buoni e non si finirebbe più di mangiarne. Questo gusto lo ottengono con ingredienti comuni usati in cucina, da molto tempo conosciuti anche dalle nostre nonne sono: il sale, i grassi e lo zucchero. Non sono neanche molto costosi e non sembrano non avere niente di male.

Il fatto è che per attrarre sempre più ne contengono in quantità enormi, può succedere che un comune snack abbia dentro da solo quasi tutta la quantità di sale, zuccheri e grassi permessa in un giorno e si tratta di del sostituto di un panino che si mangia in cinque minuti. Le conseguenze sono aumento di malattie cardiovascolari, (infarti, ictus) ipertensione e diabete, malattie articolari.

Ci pare strano, ma è vero il sale c’è nel gelato industriale e quello “semiartigianale”, negli snack al cioccolato, nei succhi industriali. La dose consigliata per il sale alimentare, secondo le indicazioni nutrizionali del governo Americano è di 2,3 g di sodio pari ad un cucchiaino al giorno, mentre l’americano medio ne consuma almeno due cucchiaini, se si riducesse la dose di mezzo cucchiaino sarebbe sufficiente a prevenire 92 mila infarti, 59 ictus e 81 mila decessi (Dietary Guidelines of Americans 2010)

Lo zucchero non è esclusiva dei dolci c’è nei prodotti da forno (pane, grissini e affini) viene aggiunto al pane, alla salsa di pomodoro, alle patatine fritte, ai piselli in scatola. Anche i cereali per la colazione che hanno una fama di prodotto naturale ma sono pieni di zucchero alcuni sono caramellati, cioè rivestiti di zucchero. Naturalmente tutto questo contribuisce ad aumentare le calorie e soprattutto ad alzare la glicemia predisponendo al diabete.

Il grasso viene messo per dare un senso di morbidezza e pastosità sia ai dolci che ai prodotti da forno e quando sono coperti dal gusto del sale o dello zucchero non ci si accorge di quanto ce n’è e contribuiscono in modo massiccio alle calorie e alle malattie cardio vascolari in quanto sono per lo più dei grassi saturi o ancora peggio dei grassi idrogenati.

Si tratta di un vero “junk-food” cibo spazzatura che fa mangiare a dismisura, fa aumentare di peso e causa il diabete, l’obesità, l’ipertensione e le malattie cardiovascolari, sono una serie di malattie che spesso vengono assieme e con una unica espressione vengono chiamate “sindrome metabolica” che è la vera epidemia del XXI secolo. Questa sindrome è in grande crescita in tutti i paesi industrializzati e anche in quelli emergenti. In Italia siamo a circa il 20% della popolazione, negli USA siamo Se continua questa crescita il sistema sanitario non riuscirà a garantire l’assistenza per un numero così grande

Come possiamo salvarci?
Bisogna prendere coscienza del cibo spazzatura così pieno di sale, zucchero e grassi da risultare dannoso alla salute e sapere che possiamo porvi rimedio con cibo fatto da noi o da chi lo fa con metodi casalinghi.

Quindi dedicando più tempo in cucina, non è tempo perso è tempo guadagnato in salute, consumare un cibo preparato da noi ci da più soddisfazione, e la sensazione di fare qualcosa per noi e per i nostri familiari. Anche chi lavora e fa turni impegnativi cercando di organizzarsi il tempo si trova.

Sapendo le insidie dei cibi pronti, cucinare con meno sale usando erbe aromatiche e spezie. Cucinare con pochi grassi e zucchero abituandoci ai sapori naturali dei cibi, si ritrova la salute ed i vecchi sapori di una volta. Così si guadagna in salute e si risparmia il tempo necessario per le cure mediche e gli esami.

Questi ed altri argomenti verranno trattati durante il corso sull’alimentazione “IL CIBO CHE MANGIAMO” aperto a tutti, alla seguente pagina puoi trovare tutti i dettagli sugli argomenti e sull’iscrizione : https://www.dottorgrazioli.it/corso-sullalimentazione-cibo-mangiamo/

POSTED BY Dr Grazioli | Nov, 28, 2016 |

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