Si può vincere l’atrofia muscolare dovuto all’età con alimenti vegetali e l’aggiunta di integratori a base di piante. Non è detto che il decadimento è quasi una cosa normale. Si può contrastare e mantenere in efficienza muscoli, cuore e cervello, per prima cosa bisogna assumere regolarmente frutta e verdura di stagione ed estratti vegetali, lo dimostra uno studio italiano del 2016, svoltosi presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, e poi per essere più giovani occorre fare regolarmente attività fisica, bastano 30-40 minuti tutti i giorni, vediamo come.

Nello studio svolto dal prof. Beniamino Palmieri sono stati reclutati 30 soggetti (27 uomini e 3 donne) con un indice di massa corporea (BMI) entro i limiti normali o di sovrappeso (tra 20 e 30 Kg /m2), che consumavano 3 pasti bilanciati al giorno (40% di proteine, 35% carboidrati e 25% grassi) con la media 1800 calorie/die, per mantenere il peso corporeo). Nello studio hanno assunto per 3 mesi una bevanda 20 ml /die [(10 ml dopo pranzo e 10 ml dopo cena) diluito in 120 ml di acqua] di succo composto da un concentrato di frutta (arancia, frutto della passione, uva bianca, melograno, mirtillo), di verdura (carota, sedano, broccoli), curcuma, latte di asina, pappa reale ed estratti di piante aromatiche tra cui ortica, mate, curcuma, ginepro, ginseng. La bevanda era ricca di vitamina C (300% del fabbisogno giornaliero) e di tutte le vitamine del gruppo B (100 % del fabbisogno) oltre a Sali minerali, con un contenuto calorico di 150 calorie. Si è trattato di uno studio osservazionale retrospettivo, senza gruppo di controllo. Il suo scopo era di osservare la variazione delle condizioni psico-fisiche dopo tre mesi. Nella valutazione si è eseguito il test del cammino (velocità superiore a 8 m/sec e la forza dell’impugnatura (maggiore di 30 kg negli uomini e 20 nelle donne)
Risultati: Il trattamento ha ridotto significativamente l’astenia, in particolar modo la stanchezza mattutina, i problemi cognitivi (problemi di concentrazione) e ha migliorato la qualità del sonno: l’80% dei soggetti trattati hanno dichiarato meno fatica e migliori prestazioni atletiche e il 92% ha mostrato più energia durante il giorno, valore ottenuto con il test del cammino.

Sono stati valutati anche i livelli di antiossidante sui campioni salivari, con metodo SAT Test, che risultavano in carenza in carenza ad inizio trattamento, è aumentato in modo significativo (p<0,03) dopo 3 mesi (fine del trattamento), raggiungendo un valore ottimale di 1500-2000 μmol/L. In conclusione il prof. Palmieri afferma che l’assunzione di questo concentrato di frutta e verdura ha evidenziato un effetto terapeutico molto significativo, probabilmente dovuto al contenuto di micronutrienti antiossidanti, tra cui: acido α-lipoico (presente negli spinaci e broccoli, ingredienti del succo), vitamina E (presente nelle verdure a foglia larga), curcumina (presente nella polvere di curcuma), inoltre i polifenoli contenuti nelle foglie di Tè (ad es. l'acido tannico) noti come agenti leganti alle superfici della cavità orale (compresi lingua, denti) neutralizzano lo stress ossidativo. Si può affermare in modo sicuro che questa assunzione può ottimizzare la riserva mitocondriale di energia, e proteggere le membrane sinaptiche dalla perossidazione lipidica. Perciò lo studio conferma che una costante assunzione orale di vitamine e fitocomplessi naturali, è sicura, di costo moderato, risulta efficace e senza effetti collaterali. Può benissimo essere combinata con le terapie farmacologiche prescritte. Purtroppo invece negli anziani si osservano carenze di vitamine e di nutrienti antiossidanti causati da malassorbimento e restrizione alimentare. Ecco allora che una integrazione con verdure e frutta di stagione abbinata a vitamine ed estratti vegetali consigliati da medici esperti possono essere sicuramente utili per contrastare l’indebolimento dei muscoli. Naturalmente bisogna inserire un costante movimento giornaliero di almeno 30-40 minuti perché seduti si invecchia più in fretta, fin nelle cellule. L’ha dimostrato uno studio condotto da ricercatori americani su 1.500 donne anziane, fra i 64 e i 95 anni. Gli esperti dell’Università della California della San Diego School of Medicine hanno verificato che le donne dalla scarsa attività fisica presentavano cellule biologicamente più vecchie della loro età anagrafica, con decadimento di almeno 8 anni rispetto alle coetanee più attive. La sedentarietà è uno dei maggiori fattori di rischio per la salute, purtroppo oltre il 32% degli italiani è ritenuto tale, ma la cosa peggiore è che la percezione soggettiva del livello di attività fisica praticata non sempre corrisponde a quella effettivamente svolta: almeno un sedentario su cinque percepisce come sufficiente il proprio impegno motorio quotidiano. Dallo studio californiano pubblicato sull’American Journal of Epidemiology si è visto che le anziane con meno di 40 minuti giornalieri di attività fisica, abituate a restare sedute per più di 10 ore al giorno, presentavano telomeri più corti. Questi sono macroproteine situate alle estremità dei cromosomi con funzione di protezione dal degrado ma progressivamente si accorciano con l’età. L’accorciamento è un fenomeno naturale nell’invecchiamento cellulare, ma sono associati a malattie cardiovascolari, diabete e tumori importanti. Fortunatamente però c’è una speranza sottolinea Shadyab l’autore dello studio: “Abbiamo anche scoperto che le donne più sedentarie non hanno telomeri più corti se fanno attività fisica per almeno 30 minuti al giorno, come consigliato dalle linee guida nazionali”. In conclusione la buona nutrizione con molti vegetali freschi e integratori naturali accompagnata dall’attività fisica deve continuare a far parte della nostra vita quotidiana, anche quando si diventa anziani, anche a 80 anni.

POSTED BY Dr Grazioli | Feb, 12, 2018 |

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