Una buona digestione è la base per la salute, ma deve avere un apparato digestivo in piena efficienza, purtroppo la vita moderna con il suo ritmo frenetico è nemica di una buona digestione. Uno dei fattori principali che impediscono una buona digestione è la carenza di enzimi digestivi. Eccesso di tossine, stress e dismicrobismo intestinale rendono il nostro pancreas e l’intestino carente di enzimi digestivi. Fortunatamente si possono assumere dall’esterno con degli integratori opportuni, oppure ci sono degli alimenti naturalmente ricchi di enzimi digestivi che rendono più facile il lavoro al nostro intestino, vediamo quali sono.

Gli enzimi digestivi sono proteine che rompono le grandi molecole di cui sono fatti i cibi, in molecole più piccole e più facili da assorbire. Così i grassi, le proteine e i carboidrati passano facilmente ed entrano nelle cellule dell’intestino tenue. I principali enzimi sono prodotti dal pancreas e sono di tre tipi: Proteasi: per scindere le proteine in piccoli peptidi e amminoacidi; le Lipasi per scomporre il grasso in tre acidi grassi più una molecola di glicerolo; le Amilasi per scomporre i carboidrati come l’amido in zuccheri semplici. Poi ci sono degli enzimi anche nell’intestino tenue, tra cui lattasi, maltasi e sucrasi. In mancanza di enzimi digestivi, il corpo non è in grado di digerire correttamente gli alimenti, e si possono avere intolleranze o sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

Ci sono cibi che contengono enzimi digestivi naturali e il loro uso nell’alimentazione può aiutare a promuovere la digestione e migliorare la salute dell’intestino. Ecco alcuni degli alimenti che possono aiutare la nostra digestione:
ANANAS, contiene un gruppo di enzimi digestivi chiamati bromelina delle proteasi, che scindono le proteine nei suoi elementi costitutivi, gli amminoacidi. La bromelina può essere acquistata in polvere per aiutare a rendere tenere le carni dure. Si può usare come integratore alimentare per aiutare le persone che hanno difficoltà a digerire le proteine. Uno studio su persone con insufficienza pancreatica, una condizione in cui il pancreas non è in grado di produrre abbastanza enzimi digestivi, ha rilevato che l’assunzione di bromelina combinata con un supplemento di enzima pancreatico ha migliorato la digestione più del solo integratore enzimatico (Knill-Jones RP, et al, 1970 Comparative trial of Nutrizym in chronic pancreatic insufficiency).
PAPAIA, è un frutto tropicale che, come le ananas contiene delle proteasi utili alla digestione delle proteine, ma di un gruppo diverso di proteasi noto come papaina. Gli studi hanno dimostrato che l’assunzione di una formula a base di papaia può aiutare ad alleviare i sintomi digestivi dell’IBS, come la stitichezza e il gonfiore (Muss C. et al, 2013 “Papaya preparation (Caricol®) in digestive disorders”).
Per ottenere i migliori effetti digestivi meglio mangiarla cruda e matura, poiché l’esposizione al calore può distruggere i loro enzimi digestivi. Inoltre, la papaia acerba o semi-matura può stimolare le contrazioni per le donne incinte.

MANGO, altro succoso frutto tropicale che contiene gli enzimi digestivi amilasi utili per scindere i carboidrati dell’amido (un carboidrato complesso) in zuccheri come il glucosio e il maltosio. Sono maggiormente presenti nel frutto maturo. Le amilasi sono prodotte anche dal pancreas e dalle ghiandole salivari, aiutano a digerire i carboidrati in modo che siano facilmente assorbiti dal corpo.
MIELE, si stima che il consumo di miele per persona in Italia sia di 400 grammi l’anno, molto basso rispetto alla media europea. Il miele in particolare quello crudo è ricchissimo di composti salutari tra cui gli enzimi digestivi, in particolare: diastasi, amilasi invertasi per gli zuccheri, e proteasi per le proteine. Quindi meglio usare il miele crudo perché quello lavorato viene spesso riscaldato e il calore elevato può distruggere gli enzimi digestivi.
KEFIR, è una bevanda a base di latte fermentato che è popolare nei cultori della salute naturale.
È fatto aggiungendo al latte dei “grani” che assomigliano a un cavolfiore, sono colture di lieviti, di batteri dell’acido lattico e batteri dell’acido acetico. Durante la fermentazione, i batteri digeriscono gli zuccheri naturali nel latte e li convertono in acidi organici e anidride carbonica. Questo processo crea condizioni che aiutano i batteri a crescere, ma aggiunge anche sostanze nutritive, tra cui gli enzimi: lipasi, proteasi e lattasi. La lattasi aiuta la digestione del lattosio, uno zucchero nel latte che è spesso scarsamente digerito. Uno studio ha rilevato che il kefir ha migliorato la digestione del lattosio nelle persone con intolleranza al lattosio (Hertzler SR1, Clancy SM, 2003 “Kefir improves lactose digestion and tolerance in adults with lactose maldigestion”).

CRAUTI, sono un tipo di cavolo fermentato molto usato nei paesi oltre le alpi, come verdura conservata da usare nei mesi freddi. Il processo di fermentazione aggiunge degli enzimi digestivi, il che rende il consumo di crauti un ottimo modo per migliorare la digestione della carne e dei grassi. Sono anche considerati un alimento probiotico, poiché contengono dei batteri intestinali sani che aumentano la salute dell’apparato digerente e l’immunità. Molti studi hanno dimostrato che il consumo di probiotici può alleviare i sintomi digestivi, come gonfiore, gas, stitichezza, diarrea e dolori allo stomaco, sia negli adulti sani che in quelli con IBS, morbo di Crohn e colite ulcerosa (Ghouri YA et al, 2014 “Systematic review of randomized controlled trials of probiotics, prebiotics, and synbiotics in inflammatory bowel disease”). Però bisogna di mangiare crauti crudi o non pastorizzati piuttosto che crauti cotti, infatti le alte temperature possono disattivare i suoi enzimi digestivi.

KIWI sono una grande fonte di enzimi digestivi, in particolare di una proteasi chiamata actinidina, questo enzima aiuta a digerire le proteine ed è usato commercialmente per intenerire le carni resistenti. Gli scienziati ritengono che l’actinidina sia una delle ragioni per cui i kiwi sembrano aiutare la digestione. Uno studio su animali ha rilevato che l’aggiunta di kiwi alla dieta ha migliorato la digestione degli isolati di proteine di manzo, glutine e soia nello stomaco. Molti studi basati sull’uomo hanno anche scoperto che il kiwi aiuta la digestione, riduce il gonfiore e aiuta ad alleviare la stitichezza (Wallace A, et al, 2017. “A Pilot Randomized Cross-Over Trial to Examine the Effect of Kiwifruit on Satiety and Measures of Gastric Comfort in Healthy Adult Males”).

ZENZERO. è molto usato in cucina e nella medicina tradizionale per migliaia di anni. Alcuni dei notevoli benefici per la salute dello zenzero possono essere attribuiti ai suoi enzimi digestivi. Contiene la proteasi zingibaina, che digerisce le proteine nei loro elementi costitutivi. La Zingibain è usata commercialmente per preparare il latte allo zenzero, un popolare dolce cinese. Il cibo che staziona troppo a lungo nello stomaco è spesso considerato la causa dell’indigestione. Studi condotti su adulti sani e con indigestione mostrano che lo zenzero ha aiutato il cibo a muoversi più velocemente attraverso lo stomaco promuovendo le contrazioni (Hu ML, et al, 2011. “Effect of ginger on gastric motility and symptoms of functional dyspepsia”). Studi su animali hanno dimostrato che le spezie, incluso lo zenzero, hanno contribuito ad aumentare la produzione propria di enzimi digestivi come amilasi e lipasi (Platel K, Srinivasan K., 2000). Inoltre, lo zenzero sembra essere un trattamento promettente per la nausea e il vomito (Marx W, et al, 2015. “Is ginger beneficial for nausea and vomiting? An update of the literature”).

In conclusione, ci sono molti cibi vegetali da mangiare crudi e maturi, che risultano utili per favorire la digestione e togliere molti disturbi intestinali, sono: ananas, papaia, mango, miele, kefir, kiwi, crauti e zenzero. Mangiamoli senza problemi perché aiutano la nostra salute.

POSTED BY Dr Grazioli | Mag, 28, 2018 |

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