Quando l’età avanza, ci sono molti modi per mantenere efficiente la memoria e la capacità cognitiva, una possibilità è quella di aiutarsi con alcune sostanze naturali: quali citicolina, fosfatidilcolina e zeaxantina. Quest’ultima è un carotenoide responsabile del colore giallo del mais e del tuorlo d’uovo, usato anche come colorante naturale dei cibi. Assieme alla luteina, suo isomero, ha una grande capacità antiossidante e protegge i vegetali dall’irraggiamento eccessivo e risulta una valido beneficio per la protezione della retina degli occhi. Uno studio recente dimostra che zeaxantina e luteina aiutano anche a migliorare la funzione cognitiva nei giovani adulti sani.

La zeaxantina si trova in quasi tutti i vegetali soprattutto nelle foglie dei vegetali verdi, maggiormente in spinaci, broccoli, radicchio rosso, piselli verdi, crescione, peperoni, zafferano e, in quantità minori nel mango e nel succo d’arancia.
Da tempo la ricerca scientifica ha dimostrato i benefici di luteina e zeaxantina sulla salute degli occhi e attualmente in alcuni studi sono emersi dati sui loro benefici nelle capacità cognitive degli anziani. La luteina è selettivamente incorporata nella macula e nel cervello e questa presenza e stata associata a una migliore cognizione.

In un lavoro pubblicato recentemente su Nutrients, alcuni ricercatori hanno accertato che l’integrazione con luteina e zeaxantina migliora la funzione cognitiva in giovani adulti sani. Sono stati reclutati 51 individui giovani e sani, dai 18 ai 30 anni divisi in modo casuale in due gruppi a cui uno è stato dato l’integratore mentre all’altro il placebo per un tempo di un anno. In tutti e due i gruppi è stata misurata la densità ottica del pigmento maculare (MPOD) così come la funzione cognitiva, utilizzando il test dei segni vitali del SNC. L’MPOD e la funzione cognitiva sono stati misurati ogni quattro mesi nell’arco dell’anno di integrazione. Alla fine dello studio si è riscontrato che l’integrazione con luteina e zeaxantina ha aumentato l’MPOD in modo significativo nel corso dell’anno rispetto al gruppo placebo. I ricercatori hanno verificato che questo aumento era abbinato a significativi miglioramenti nella memoria spaziale, nella capacità di ragionamento e nell’attenzione complessa.

Ci sono poi altri nutrienti utili a supportare il cervello vi sono la GPC, la citicolina, fosfatidilserina, ginkgo biloba, e olio di pesce.
GPC e citicolina sono forme idrosolubili di colina che possono attraversare la barriera emato-encefalica e sostenere la salute del cervello. Questi aiutano a produrre più acetilcolina, neurotrasmettitori e fosfatidilcolina nelle membrane cellulari. Diversi studi hanno trovato che gli integratori di CDP-colina aumentano la densità dei recettori della dopamina, e suggeriscono che l’integrazione aiuta a prevenire il deterioramento della memoria dovuto a cattive condizioni ambientali. Alcune ricerche preliminari hanno trovato che gli integratori di citicolina aiutano a migliorare la concentrazione e l’energia mentale.

In ultimo, ma non meno importante c’è la fosfatidilserina, una sostanza nutritiva essenziale per la funzione cerebrale, che non si trova nella dieta comune e rende necessaria e molto importante un’integrazione adeguata. Questa sostanza è normalmente presente nelle membrane cellulari e nel cervello è in grado di migliorare le attività della sfera cognitiva, modulando le attività dei neurotrasmettitori: acetilcolina e dopamina. In esperimenti su animali ha dimostrato il rallentamento del declino dell’immunità con l’età. Nell’anziano migliora le capacità di memoria e di interazione sociale e il grado di attività, lo stesso avviene anche nei soggetti giovani dove migliora gli aspetti cognitivi e comportamentali.

In questo modo, per mantenersi giovani e rallentare il più possibile il declino cognitivo abbiamo la possibilità di usare varie molecole efficaci e senza effetti secondari, sarà utile comunque un controllo medico e abbinarlo ad una vita sana.

1- Teather LA, Wurtman RJ (2005). “Dietary CDP-choline supplementation prevents memory impairment caused by impoverished environmental conditions in rats”. Learning & Memory. 12 (1): 39–43. doi:10.1101/lm.83905. PMC 548494 Freely accessible. PMID 15647594.
2- Jump up ^ “Supplement naturally boosts ageing brain power”. Sydney Morning Herald. 2008-02-25. Retrieved 2009-07-28.
3- Jump up ^ Silveri MM, Dikan J, Ross AJ, Jensen JE, Kamiya T, Kawada Y, Renshaw PF, Yurgelun-Todd DA (Nov 2008). “Citicoline enhances frontal lobe bioenergetics as
4- Pepeu G, Pepeu IM, Amaducci L. “ A review of phosphatidiylserine pharmacological and clinical effects. Is phosphatidylserine a drug for the brain? Pharmacol Res 1996- 33(2)

POSTED BY Dr Grazioli | Mar, 26, 2018 |

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