Il grasso accumulato nella pancia è associato ad un maggior rischio cardiovascolare e al diabete, recenti studi dimostrano che le fibre fanno diminuire questo grasso. (Hairston KG et al, 2012). La cosa riguarda un solo tipo di fibra: le solubili, cioè quelle che non si vedono molto, perché si sciolgono nell’acqua e fanno un gel, sono contenute nelle comuni verdure e frutta che possiamo mangiare tutti i giorni. Queste fibre promuovono la crescita di batteri buoni e favoriscono la diminuzione dell’appetito. In totale fanno ridurre l’introito di calorie, e favoriscono la rimozione del grasso dalla pancia in modo fisiologico e semplice. Un consumo costante di queste fibre ci mantiene sicuramente in buona salute.

L’altro tipo di fibre, quelle insolubili vanno meno bene, perché non si mescolano all’acqua e servono solo a fare massa e a favorire il transito intestinale; combattono bene la stipsi, ma hanno meno effetti sulla salute. Quelle solubili invece rendono vischioso il cibo da digerire, lo impregnano d’acqua e lo fanno aderire alla parete intestinale, così viene assorbito meglio. Inoltre si è visto che fanno diminuire il grasso addominale e anzi impediscono l’aumento della pancia.
Uno studio del 2012 ha legato un aumento di 10 grammi di assunzione giornaliera di fibra solubile ad un rischio del 3,7% più basso di aumentare di grasso della pancia (Hairston KG et al, 2012).

Come si spiega questo effetto della fibra solubile? Le motivazioni sono due.
La prima è riferita al fatto che la fibra promuove la diversità batterica intestinale. Nell’intestino ci sono batteri stanziali che si nutrono del cibo ingerito e forniscono alle cellule umane vitamine e “nutrienti” fondamentali che l’uomo non riesce a sintetizzare. La loro grande diversità è segno di duttilità e di adattabilità alle varie situazioni impreviste e risulta utile al corpo umano. Studi hanno messo in correlazione la varietà della flora con l’insulino-resistenza e le malattie cardiache. (Le Chatelier E. et al, 2013) La fibra non è digeribile dalle cellule umane, passa indenne nell’intestino e non fornisce calorie, i batteri invece sono capaci di digerirle e per loro diviene cibo. Come scarto della loro digestione producono gli acidi grassi a catena corta che sono cibo utilissimo per le cellule intestinali.
In definitiva le fibre insolubili proteggono l’intestino producendo una sostanza che nutre le cellule intestinali e inoltre, studi su animali e di laboratorio hanno dimostrato che gli acidi grassi a catena corta hanno ridotto il rischio di cancro al colon (Augenlicht LH et al, 2002).
Il secondo aspetto è dato dal fatto che la fibra fa ridurre l’appetito e mangiare di meno, così si riduce la pancia. E’ dimostrato che la fibra fa aumentare la produzione degli della sazietà, come la colecistochinina, il GLP-1 e il peptide YY (Bourdon I et al, 2001). In secondo luogo, la fibra può ridurre l’appetito rallentando il movimento del cibo attraverso l’intestino. Quando il glucosio viene rilasciato lentamente nell’intestino, il corpo rilascia insulina ad un ritmo più lento, ciò fa ridurre il senso di fame.

Ecco spiegato l’importanza di avere fibra nella dieta, le fonti sono tutte vegetali e perciò bi-sogna incrementare frutta e verdura. Per avere fibre solubili bisogna mangiare semi di lino, patate dolci, albicocche e arance, cavoli di Bruxelles, legumi e cereali specialmente l’avena. Naturalmente i cibi integrali sono più ricchi di fibra.
Per chi non è abituato a consumare tanti vegetali bisogna andare per gradi, perché se si inizia di colpo si possono avere disturbi come crampi allo stomaco, diarrea e gonfiore. Le dosi raccomandate sono intorno al 30 grammi di fibra solubile al giorno (35 per i maschi e 25 per le femmine).
Alla persone che hanno difficoltà ad assumere giuste quantità di frutta e verdura, si può pensare di integrare con supplementi di fibra come quelli estratti da psyllium, glucomannano e inulina. Esistono molti preparati che li contengono e risultano molto utili, infatti varie prove dimostrano che possono aiutare a perdere il grasso della pancia. Uno studio su ragazzi adolescenti ha mostrato che l’assunzione di un integratore di psyllium riduce il grasso della pancia in sei settimane (Martin de Bock et al, 2012). Anche il glucomannano può promuovere la perdita di grasso della pancia sia rallentando la digestione che riducendo l’appetito (Joyce K. Keithley et al, 2013).

In conclusione gli studi ci dimostrano che mangiare alimenti ricchi di fibra solubile può aiutare a perdere il grasso della pancia. La fibra solubile aiuta a mantenere i batteri intestinali sani e favorisce la perdita complessiva di grasso, riducendo l’appetito.
Naturalmente per perdere meglio il grasso della pancia, bisogna combinare l’apporto di fibre solubili con altri cambiamenti dello stile di vita, come delle scelte alimentari più sane e più esercizio fisico.

POSTED BY Dr Grazioli | Apr, 18, 2017 |

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