SEI STANCA E NON CALI – CONTROLLA GLI ORMONI

POSTED BY Dr Grazioli | Gen, 27, 2020 |
Cura degli ormoni con fitoterapia

Lo squilibrio degli ormoni compare lentamente e in modo subdolo, la vita di oggi ci fa correre senza farci riflettere a quello che ci sta succedendo. Un aspetto molto frequente è lo squilibrio ormonale che vale anche per gli uomini. Uno dei segni più tipici è la stanchezza senza motivo apparente, oppure il non riuscire a calare pur facendo la dieta bene. Vi presento alcuni sintomi da guardare per sospettare questo disturbo, motivi validi per rivolgersi al medico per approfondimenti. Sono stati tratti liberamente dal libro del dr. John Lee “Hormone balance made simple”

Gli ormoni sono delle piccole molecole che circolano nel sangue e hanno la funzione di regolare il funzionamento di tutto l’organismo. Sono capaci di dare dei segnali alle cellule che hanno i recettori specifici per riceverli. Questi recettori sono diffusi un po’ dappertutto, ci sono non solo in quelle ritenute il bersaglio specifico. Ad esempio gli ormoni sessuali non agiscono solo sulle cellule dell’apparato riproduttivo, ma anche sulla pelle e nel cervello e così via. La carenza di ormoni avviene in genere lentamente e si manifesta in modo subdolo. Cala lentamente e ci abituiamo a questo lento calo senza accorgersi. Ecco i più comuni sintomi. Sono generici e non sono specifici del calo di ormoni, ma oltre ad altre cause dobbiamo pensare anche a questo.
1. Aumento del senso di stanchezza, stanchezza continua. Difficoltà di recupero dopo un lavoro intenso e scarsa tolleranza dell’esercizio fisico. Possono essere dovute allo stress, ma questo influisce nel indebolire le ghiandole surrenali e tiroidee.
2. Aumento dell’ansia e della depressione con perdita della memoria. L’ipertiroidismo, l’iperestrogenismo danno ansia, mentre l’ipotiroidismo e l’iposurrenalismo portano a depressione. Per gli stessi motivi ci possono essere problemi del sonno, con difficoltà a risvegliarsi e torpore continuo oppure insonnia e risvegli frequenti
3. Ipotensione arteriosa e sbalzi glicemici sono segno anche di squilibri della tiroide e degli ormoni surrenalici
4. L’aumento di peso specie se rapido è segno di iperestrogenemia e anche di ipercortisolemia, quest’ultima ha come caratteristica l’aumento del grasso viscerale (quello della pancia) il metabolismo si abbassa e anche mangiando come prima si brucia meno e si accumula il grasso. Altro segno è la difficoltà a calare pur facendo una dieta rigorosa è un segno che il metabolismo è calato per causa di tiroide ed estrogeni.
5. Perdita di massa muscolare e dolore articolare e muscolare sono segni di ipotiroidismo, i muscoli non riescono ad utilizzare l’energia contenuta negli zuccheri e i muscoli si atrofizzano e diventano dolenti e può essere anche un segno di iposurrenalismo.
6. Calo del desiderio sessuale è dovuto a carenza di androgeni a causa di iperestrogenismo che sequestra gli androgeni, oppure da ipotiroidismo che indebolisce tutto l’organismo.
7. Infine ci può essere un’alterazione della cute con pelle più secca, sottile e con macchie con assottiglia-mento e caduta dei capelli dovuta all’iposurrenalismo. Invece se c’è acne o irsutismo (aumento della peluria) si pensa ad un’iperandrogenismo dato da alterazione degli ormoni sessuali femminili con policistosi ovarica.
Se si hanno alcuni di questi sintomi cosa fare? Logicamente bisogna rivolgersi al proprio medico il quale potrà fare degli esami degli ormoni, ma purtroppo nella maggior parte di casi risulteranno nella norma. Questo non vuol dire che non esistono gli squilibri ormonali, perché anche se i livelli degli ormoni sono nella norma le cellule non riescono ad essere stimolate a sufficienza per mancanza di recettori che porta ad una certa resistenza alla risposta. Cosa fare allora? Non ha senso fare una terapia sostitutiva che va riservata a casi insufficienza ormonale importante. Casi lievi possono essere curati con le piante. Queste hanno effetti ormonali provati scientificamente e naturalmente devono essere usati da un medico che conosce bene le piante, da un fitoterapeuta che segue la Medicina Funzionale e saprà riconoscere attraverso particolari test lo stato degli ormoni e potrà prescrivere il composto naturale più idoneo a superare questi fastidiosi sintomi.

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