Il biologico spesso è criticato perché non ci sono certezze sulla sua effettiva assenza di sostanze nocive e le notizie di truffe peggiorano la cosa. Esistono però molte ditte serie che lavorano in modo corretto e in ogni modo il prodotto non biologico ci da una certezza: la presenza di numerose sostanze nocive dai numerosi effetti sulla salute

Una di queste tra le maggiormente implicate in danni alla salute è il glifosato. Il glifosato è molto utilizzato in agricoltura per il diserbo chimico. La sua azione è di tipo sistemico, vuol dire che può essere dato sulle foglie e poi si distribuisce in tutta la pianta e va nelle radici devitalizzandole. Agisce perché è un forte chelante, lega alcuni nutrienti critici (ferro, manganese, zinco e boro) e li rende indisponibili alla pianta, inoltre inibisce alcuni enzimi facendo in modo da pregiudicarne la vita e in genere dopo 10-12 giorni la pianta muore.
Da qualche anno si è iniziata la pratica di favorire l’essiccare dei cereali con il glifosato per facilitare la raccolta, in questo modo si è aumentata di molto l’esposizione della popolazione a questa sostanza attraverso il cibo. Viene sparsa sui campi dai tre ai sette e i quattordici giorni dalla raccolta per provocare l’indurimento della granella soprattutto nelle annate piovose o nelle coltivazioni in zone fredde.

glisofatoE’ considerato non tossico perché non ci sono prove sicure della sua “cancerogenicità”, (Williams et al, 2000 ), ma invece ci sono molti dubbi in altri campi della salute, infatti uno studio di Samsel e Seneff del 2013, ha sostenuto che il glifosato può essere un fattore importante per l’epidemia di obesità e autismo negli Stati Uniti, nonché di diverse altre malattie come il morbo di Alzheimer, la malattia Parkinson, le intolleranze alimentari e la celiachia.
Molte di queste cose sono ancora delle ipotesi, ma quella che ha più fondamento e che riguarda il maggior numero di persone sono le alterazioni intestinali e l’intolleranza al glutine e lo si può vedere dal grafico che mette in relazione l’aumento della celiachia con l’aumento dell’uso del glifosato.

La semplice relazione non è sufficiente bisogna anche dimostrare il legame tra le due variabili. Bisogna spiegare i meccanismi biochimici.
Gli studiosi ne hanno trovati molti e tutti con prove scientifiche, qui di seguito i principali:
1-inibisce gli enzimi del citocromo P450 (CYP) presenti nel fegato per disintossicare l’organismo dalle sostanze tossiche estranee (xenobiotici) (Lindros, 1997) ciò causa infiammazione intestinale per l’accumulo di sostanze tossiche nell’intestino, specie l’acido retinoico implicato nella celiachia e nella cancerogenicità
2-sopprime l’enzima EPSP sintetasi, e questo impedisce la sintesi degli amino acidi aromatici: triptofano, tirosina e fenilalanina che l’uomo non riesce a sintetizzare da solo e sono legati alla celiachia
3-crea carenze di ferro, cobalto, molibdeno, rame e altri metalli rari per la forte capacità di chelare questi elementi, fatto associati alla malattia celiaca
4-ha un effetto antimicrobico, blocca lo sviluppo dei batteri intestinali nei mammiferi e nell’uomo, uccidendo forme benefiche e causando una crescita eccessiva di agenti patogeni. Questo conduce a squilibri nella flora intestinale, causando infiammazioni intestinali, allergie alimentari, intolleranza al glutine. La riduzione dei Lactobacilli e dei Bifidobateri da un lato e da una sovracrescita del C. difficilis e Desulfovibrio sono associate a disbiosi e a celichia (Nadal et al., 2007 ).

Altri studi fatti sull’intestino di pesci si ipotizza che il “glifosate” può interferire con la riduzione delle proteine complesse nello stomaco umano, lasciando grandi frammenti di glutine nell’intestino umano che poi innesca una risposta autoimmune, portando a difetti nel rivestimento del tenue che sono caratteristici dei pazienti celiaci. (Hershko e Patz, 2008 ).

Da tutto ciò si vede che è meglio evitare il glifosato e l’unico modo è utilizzare i prodotti biologici, che per disposizioni del disciplinare non devono presentarlo in alcun modo. I controlli sui prodotti ci sono e funzionano, ci danno una buona garanzia.
Usiamo perciò il biologico, il maggior costo viene ripagato dalla migliore salute.

POSTED BY Dr Grazioli | Nov, 14, 2016 |

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