Ci sono sempre più persone che hanno problemi con il latte ed i suoi derivati. Quasi la metà degli italiani non produce a sufficienza l’enzima capace di digerire il lattosio e manifesta disturbi come gonfiori, “dolorabilità”, diarrea e poi ci sono gli allergici e gli intolleranti al latte nel suo insieme e non solo al lattosio. Ci sono anche i vegani che non mangiano derivati animali e c’è chi non si fida del latte prodotto attualmente che è contaminato da pesticidi, ormoni e antibiotici. A molti italiani risulta difficile escluderlo dall’alimentazione perché la tradizione italiana ha in grande considerazione il latte e i derivati, infatti ci sono più di 400 tipi di formaggi tipici e milioni di ricette con i latticini. Ma si può vivere senza e lo dimostrano intere popolazioni orientali e tropicali che vivono da sempre senza latticini. Per chi non ne può fare proprio a meno ci sono dei sostituti che vanno però conosciuti e usati con certi accorgimenti.

I dati dicono che il 40% della popolazione di origine settentrionale e più del 70% degli abitanti del Sud Italia hanno carenze dell’enzima lattasi (Burgio et al 1984). Inoltre c’è una percentuale rilevante e variabile di persone che risultano temporaneamente intolleranti al latte come conseguenza di vari disturbi intestinali ed infine ci sono il 2% di persone allergiche al latte non solo al lattosio, in più ci sono i vegani e chi non si fida di quello che contengono i latticini di produzione industriale. Anche senza derivati del latte non ci sono problemi di carenza di calcio poiché questo oligoelemento è ben rappresentato in molti cibi vegetali, e invece l’eccesso di cibi animali acidificanti (tra cui i formaggi) che causa acidosi e favorisce l’osteoporosi.
Si può fare a meno di latte e formaggi, ma chi proprio non riesce abbiamo dei sostituti, sono “invenzioni” moderne, non c’è tradizione antica se non per pochi casi, sono alimenti molto elaborati e di produzione quasi esclusivamente industriale. In definitiva si tratta di imitazioni che hanno bisogno di molti additivi per “assomigliare” a qualcosa che non sono, e non potranno mai essere, in più sono molto costosi e spesso pieni di zuccheri per renderli gradevoli. Sono pieni di grassi come lo sono i latticini, ma il sospetto è che questi grassi vegetali siano idrogenati e e perciò facciano male alla salute come le margarine. Sono poco indicati per chi vuole fare le diete dimagranti. Questi prodotti sono messi nella categoria dei dietetici perché sono adatti agli intolleranti ma non perché hanno poche calorie.
Per chi proprio non riesce a farne a meno, ci sono dei sostituti vegetali per tutti i tipi di latticino. Incominciamo dal latte vegetale, adesso non c’è solo quello di soia, c’è anche di riso, di avena, di cocco e di mandorla, non hanno molto calcio, ma a volte viene aggiunto, alcuni sono più calorici del latte normale come quello di riso, altri invece sono molto meno calorici come quello di mandorle (naturalmente quello senza zucchero), il migliore di tutti è quello di cocco che ha dei grassi a media catena che rivitalizzano le cellule dell’intestino.
Ci sono poi gli yogurt, anche qui non solamente di soia, ma anche di cocco o mandorla, hanno i vantaggi dei fermenti lattici e dal punto di vista nutrizionale sono molto variabili in base all’aggiunta di frutta o altri alimenti.
I formaggi vegetali sono simili ai formaggi freschi a pasta molle come ricotta o caprino, sono meno proteici e più ricchi di carboidrati. Adesso non si trova solo il formaggio di soia (chiamato tofu dalal tradizione alimentare cinese), c’è anche quello di mandorle, di noci e di macadamia.
Il burro vegetale riesce ad avere un buon sapore con meno calorie e più proteine dello burro normale, attenzione alla possibilità di contenere oli idrogenati. Esistono burri di noci, di mandorle, di girasole, di cocco.

I sostituti della crema di latte e dei gelati al latte sono in genere meno calorici e hanno meno proteine, ma alcune versione hanno più carboidrati, attenzione agli zuccheri e ai grassi trans (grassi idrogenati).
I sostituti del latte vanno guardati almeno con attenzione se non con sospetto, le industrie riescono a fare acrobazie e inseriscono di tutto per far piacere al consumatore, quindi bisogna stare attenti e guardare bene le etichette.
Cosa guardare in un sostituto dei latticini?
1- Il contenuto di zuccheri che fanno alzare le calorie e contribuiscono alla sindrome metabolica, la malattia del nostro secolo accompagnata da obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
2 – Gli additivi messi per imitare al meglio l’aspetto dei latticini, spesso non sono sostanze naturali, sono sostanze ammesse ma non sono del tutto innocue;
3 – Le calorie che a volte sono maggiori degli originali,
4 – Le proteine che spesso anche loro possono dare allergie e intolleranze rischiando di sostituire una reazione avversa ad un’altra.

In conclusione si può vivere senza latticini o sostituti, per cui usarli poco e solo in rare occasioni, fare grande attenzione ai tipi e agli additivi contenuti, preferire quelli contenenti mandorla e cocco che hanno maggiori proprietà salutari degli altri.

POSTED BY Dr Grazioli | Mag, 02, 2017 |

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