Alimenti per perdere peso ed accelerare il metabolismo

Continuiamo con l’elenco degli alimenti che ci possono dare un mano a calare di peso e ad aiutare la salute. Non fanno miracoli e devono essere associati alla dieta dimagrante, cercando però di non abusarne. Questi però sono alimenti che più di altri possono stimolare il metabolismo, avere effetti sulla fame, sugli ormoni e sul numero di calorie bruciate.

1. Zuppe e minestre – sono cibi a bassa densità energetica perché contengono molta acqua e verdure ricche di fibra. Alcuni studi hanno dimostrato che mangiare lo stesso identico cibo trasformato in una zuppa piuttosto che in un cibo solido, fa sentire più sazi e fa mangiare significativamente meno calorie (Rolls B.J, et al, 1999).
Meglio non aggiungere troppo grasso alla tua zuppa, come burro, cotenne od olio, in modo da aumentarne troppo il suo contenuto calorico, così pure non mettiamo pasta o riso o farine o altri carboidrati. Usiamo pure le erbe aromatiche basilico, peperoncino, origano, etc. che migliorano il sapore senza aumentare le calorie. Evitiamo le minestre pronte in busta, perché sono arricchite di farine, glutammato, conservanti e spesso anche di zucchero.
Consumiamo senza timore le zuppe e le minestre come aiuto a dimagrire, il loro alto contenuto di acqua li rende molto sazianti. Tuttavia, cerca di evitare le zuppe troppo condite e quelle industriali.

2. Aceto di mele è molto popolare tra i cultori della salute naturale. Siamo abituati a considerarlo un sostituto dell’aceto di vino per condire le verdure o altro in cucina, invece è adatto a stimolare il metabolismo. Il miglior modo per consumerlo è diluito in acqua (uno o due cucchiai da minestra per bicchiere d’acqua), va bevuto al mattino a digiuno e prima dei pasti come aperitivo.
Esistono alcuni studi clinici che suggeriscono l’aceto di mele come mezzo utile per la perdita di peso. Uno di questi ha scoperto che l’assunzione di aceto assieme ad un pasto ad alto contenuto di carboidrati può aumentare la sensazione di pienezza e far mangiare di meno le persone di almeno 200-275 calorie per il resto della giornata (Ostman E. et al. 2005). Un altro studio di 12 settimane, condotto su individui obesi ha anche dimostrato che 15 o 30 ml di aceto al giorno causavano una perdita di peso di 1,2-1,7 kg (Kondo T, et al 2009).
L’aceto ha anche dimostrato di ridurre i picchi di zucchero nel sangue dopo i pasti, questa riduzione dei picchi ha vari effetti benefici sulla salute a lungo termine (Johnston C.S. et al, 2004). Aggiungere l’aceto di mele all’insalata di verdure può aiutare a frenare l’appetito, portando potenzialmente a una maggiore perdita di peso. L’effetto può essere accentuato bevendolo diluito nell’acqua prima di ogni pasto.

3. Noci e altri semi oleosi. Nonostante siano ricchi di grassi, non fanno ingrassare come ci si aspetterebbe. Ci si riferisce a nocciole, mandorle, pistacchi, macadamia, polpa di cocco. Sono uno spuntino eccellente, contenente quantità equilibrate di proteine, fibre e grassi sani. Alcuni studi hanno dimostrato che mangiare noci può migliorare la salute del metabolismo e persino promuovere la perdita di peso (Mattes R.D, et al, 2008).
Inoltre, gli studi sulle popolazioni hanno dimostrato che le persone che mangiano le noci tendono ad essere più sane e più magre di quelle che non lo fanno (O’Neil C.E, et al 2011).
Bisogna stare attenti di non esagerare, dato che sono ancora comunque ricchi di calorie. Se si tende ad abbuffarsi e mangiare enormi quantità di noci, potrebbe essere meglio evitarle.

4. Cereali integrali. I prodotti farinacei ricavati dai cerali specialmente dal grano hanno una brutta reputazione, però alcuni tipi sono più sani: sono i cereali integrali consumati a chicco intero come il riso integrale che è privo di glutine, mentre farro integrale, orzo, avena, ne contengono ma in quantità ridotte e di tipo diverso e meno dannoso all’intestino.
I cereali interi in chicchi invece sono salutari. L’avena e l’orzo poi sono ricche di betaglucani, fibre solubili che hanno dimostrato di aumentare la sazietà e migliorare la salute metabolica (Beck EJ, et al, 2009).
Sia il riso bianco che quello rosso o nero possono contenere quantità significative di amido resistente, in particolare se cotto e poi lasciato raffreddare (Ha AW, et al 2012).
Bisogna tener conto che i cereali raffinati non sono una scelta salutare, e talvolta gli alimenti che contengono “cereali integrali” sull’etichetta sono cibi spazzatura altamente elaborati che sono dannosi e ingrassanti, anche se propagandati per i bambini.
Se la dieta comprende i carboidrati complessi, consumare cereali in chicchi aiuta a ridurre il peso e a calare facilmente.

5. Mangiare Peperoncino può essere utile per una dieta dimagrante. Contiene la capsaicina, una sostanza che in alcuni studi ha dimostrato di ridurre l’appetito e aumentare il consumo di grassi (Lejeune M.P, et al, 2003).
Questa sostanza viene venduta anche in forma di supplemento e un ingrediente comune in molti supplementi di perdita di peso commerciale.
Uno studio ha dimostrato che mangiare 1 grammo di peperoncino rosso riduce l’appetito e aumenta il consumo di grassi nelle persone che non mangiano regolarmente peperoni.
Tuttavia, non c’era alcun effetto nelle persone che erano abituate a mangiare cibi piccanti, ciò indica che può accumularsi un certo livello di tolleranza (Mary-Jon Ludy and Richard D. Mat-tes, 2011).
Quindi mangiamo pure cibi piccanti che contengono peperoncino possono ridurre temporaneamente l’appetito e persino aumentare la combustione dei grassi, però teniamo conto che può instaurarsi una tolleranza col tempo, ma mangiamolo pure regolarmente, perché il peperoncino ha mille altre virtù oltre a questa e fa sempre bene.

POSTED BY Dr Grazioli | Feb, 25, 2019 |

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